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LE INTERDITTIVE ANTIMAFIA: TRA DISCREZIONALITÀ E ARBITRIO
Nella stessa direzione, in effetti, sembra muovere anche la giurisprudenza;
recenti pronunce, infatti, nel confermare l’ampia discrezionalità riconosciuta al
Prefetto, hanno sottolineato come quest’ultima non possa, in alcun caso, “sfo-
ciare in arbitrio, il quale ingiustamente minerebbe l’attività di impresa presidiata
dal principio di libera iniziativa economica” .
(39)
Non dunque una “discrezionalità pura”, “arcaica”, bensì una moderna
discrezionalità funzionale; sottoposta, cioè, al limite della deputatio ad finem: libertà
di apprezzamento, ma “preordinata al raggiungimento di un determinato fine” .
(40)
3. L’istituto dell’aggiornamento
L’informativa antimafia è un provvedimento amministrativo che opera
rebus sic stantibus , ovvero a mutamenti nel quadro fattuale corrisponde una
(41)
nuova valutazione degli elementi presupposti. Ciò avviene, in ragione della
natura squisitamente cautelare e preventiva della misura, grazie all’istituto del-
l’aggiornamento ex art. 91, comma 5, del Codice Antimafia. Un istituto, questo,
che assume un significato particolarmente interessante se inserito nel più gene-
rale dibattito sul conflitto tra l’interesse alla prevenzione e la tutela del diritto di
libera iniziativa economica.
Il Consiglio di Stato, infatti, nell’ambito della discussione sorta attorno alla
legittimità dell’estensione dei margini applicativi dell’informazione antimafia
operata dall’art. 89-bis, ha configurato l’aggiornamento come un istituto volto
alla composizione di interessi contrapposti, il quale costituirebbe “il bilancia-
mento al massimo grado possibile tra i valori costituzionali rilevanti in mate-
ria” . Un bilanciamento, dunque, che giustificherebbe l’emissione di una simi-
(42)
le misura anche in quelle situazioni in cui l’interesse pubblico alla prevenzione
potrebbe apparire come recessivo.
L’aggiornamento, infatti, imporrebbe al Prefetto una nuova valutazione
di merito sull’opportunità della misura adottata sulla scorta non solo di ele-
menti sopravvenuti, ma anche di fatti antecedenti non conosciuti al tempo
della decisione.
(39) T.A.R. Piemonte, Torino, sent. n. 463/2018, cit. (con riferimento a C.d.S., sez. III, 5 marzo
2018, n. 1401).
(40) E. FRATTO ROSI GRIPPAUDO, La maschera della discrezionalità: sull’esercizio costituzionalmente diso-
rientato del potere amministrativo, CORRIERE GIUR., 2018, 12, 1485 (nota a sentenza).
(41) P. TONNARA, cit. (con riferimento alla legittimità costituzionale dell’art. 89-bis, messa in dub-
bio dal già citato T.A.R. Catania e confermata dal Consiglio di Stato).
(42) M. GIUSTINIANI, P. FONTANA, Informazioni interdittive antimafia - la tutela nei confronti delle infiltra-
zioni mafiose nelle attività economiche, GIUR. IT., 2017, 6, 1414 (nota a sentenza), con riferimento
alla sent. 565/2017.
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