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NAPOLEONE E I SUOI ‘SERVIZI SEGRETI’



                  È, infatti, con Napoleone che
             il tema fu affrontato organicamente
             (anche se non ancora giuridicamen-
             te),  perché  il  giovane  Corso  aveva
             ben  compreso  l’importanza  di  un
             servizio informativo ben strutturato
             e capillare, non solo per le operazio-
             ni militari ma anche per la diploma-
             zia e la stessa politica interna.
                  In  un  primo  periodo  studiò
             strategia  e  tattica,  senza  apparenti
             riferimenti all’informazione.
                  All’assedio di Tolone nel 1793
             egli  iniziò  a  mettere  in  atto  le  sue
             visioni  tattico-strategiche:  pur
             essendo solamente un comandante
             di battaglione di artiglieria, ebbe un
             ruolo molto importante nella scon-
             fitta  inglese,  terrestre  e  navale  che
             portò  alla  caduta  della  città  nel
             dicembre 1793. Questo gli valse, il            Napoleone Bonaparte
                                                                  (Wikipedia)
             22 settembre di quell’anno, la pro-
             mozione a generale di brigata e poco dopo il comando in capo dell’artiglieria
             nella prima Campagna d’Italia.
                  Nell’aprile  1795  il  territorio  nazionale  francese  era  stato  liberato,  gli
             austriaci erano stati respinti oltre il Reno; gli spagnoli respinti in Catalogna e
             progressivamente era stata occupata l’Olanda. Lo sforzo della guerra aveva però
             portato  la  Francia  a  una  crisi  finanziaria  molto  forte.  Il  Comitato  di  Salute
             Pubblica decise allora di mettere in pensione 823 ufficiali dei quali sessantaquat-
             tro erano generali. Il Corso, invece, ebbe due nomine di comando  che non
                                                                              (14)
             gradì e prese tempo, consegnando al Comitato alcune sue osservazioni sull’ope-
             ratività dell’Armata d’Italia, allora comandata dal generale François Christophe
             Kellerman, che chiedeva rinforzi di uomini e finanze; richieste impossibili da
             soddisfare per la disastrosa situazione finanziaria francese.
                  Napoleone fornì acute osservazioni e predispose piani per risolvere alcuni
             problemi della campagna d’Italia. A seguito di queste brillanti considerazioni, il
             Comitato lo ‘requisì’ e dispose il suo impiego nell’Ufficio Topografico dove


             (14)  Comando  d’artiglieria  dell’Armata  della  Vandea  e  Comando  di  una  brigata  di  fanteria
                  nell’Armata dell’Ovest.

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