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NAPOLEONE E I SUOI ‘SERVIZI SEGRETI’



                  Già  ai  tempi  di  Luigi  XIII  e
             Luigi XIV la pratica di inviare spie e
             d’intercettare  dispacci  e  decifrarli
             era molto avanzata, così come quel-
             la  di  sottrarre,  criptando  i  propri
             messaggi, il segreto militare e diplo-
             matico  ai  nemici  e,  possibilmente,
             anche agli amici. In particolare, il Re
             Sole  aveva  la  fama  di  essere  un
             uomo ‘segreto’, gran dissimulatore,
             di  sentimenti  e  opinioni,  e  aveva
             grande necessità per le sue imprese
             militari di sicure notizie, anche con
             ricognizioni  d’informatori  inviati
             sul  terreno,  non  solo  per  le  sue
             campagne militari ma anche per la
             situazione interna, per avere pronta
             cognizione  di  quel  che  avveniva
             anche nella sua Corte, dedita a ogni
             bassezza,  compresi  i  complotti  e  i
             veleni  che  erano  somministrati              Jean-Baptiste Colbert
                                                                (1619 - 1683)
             senza timore nelle stanze reali.                     (Wikipedia)
                  Il Re Sole modernizzò lo stato
             creando anche un ministero della Guerra e uno della Marina, con i relativi archi-
             vi. Il sistema di reti informative si espanse ulteriormente e esse furono create
             non  solo  dal  Re.  Jean-Baptiste  Colbert,  per  esempio,  così  come  Nicolas
             Fouquet, costruì una sua rete personale sulla quale si appoggiava l’azione poli-
             tica e amministrativa e non fu il solo. Tutti i generali del Re avevano bisogno di
             ricognizioni continue per avere notizie, formandosi un’esperienza operativa in
             merito e non a caso Luigi XIV nominava spesso ambasciatori proprio uomini
             di guerra, suoi generali, che avevano l’occhio esperto per fornire un certo tipo
             d’informazioni .
                           (6)
                  Luigi XV continuò sulla scia del predecessore, incrementando risorse e
             agenti e facendo del Gabinetto Segreto del Re un centro d’importante attività
             diplomatica. Sotto il suo regno l’attività d’intercettazione di dispacci di nemici e
             alleati aumentò moltissimo e sotto il suo regno vi furono due diplomazie paral-
             lele: quella ufficiale e quella ‘segreta’, per ben circa trent’anni dal 1743 al 1773.

             (6)  Per il periodo del Re Sole, cfr. in particolare il documentato volume di LUCIEN BÉLY, Les
                  secrets de Louis XIV. Mystère de l’État et pouvoir absolu, Parigi, Éditions Tallandier, 2015, alle
                  pagg. 311-320.

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