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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI
4. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2013
Le modalità per l’istituzione, l’aggiornamento delle attività a rischio e l’at-
tività di verifica sono state, da ultimo, definite con il Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 18 aprile 2013, entrato in vigore il successivo 14 agosto,
recante “Modalità per l’istituzione e l’aggiornamento degli elenchi dei fornito-
ri, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione
mafiosa”.
La fonte regolamentare in oggetto, pertanto, inserisce un nuovo “step”
alla disciplina antimafia nello specifico settore, disciplinandone, nel dettaglio,
procedure e modalità applicative.
Al riguardo, giova sottolineare fin d’ora che mentre in precedenza l’iscri-
zione alle white list aveva carattere assolutamente facoltativo, adesso, per effetto
della recente novella intervenuta ad opera del Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 24 novembre 2016 (che ha modificato l’art. 2, comma
2, dell’originario Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 aprile
2013) è stata sancita la natura obbligatoria dell’iscrizione alle white list per la sti-
pula, approvazione o autorizzazione di contratti o subcontratti relativi ad atti-
vità maggiormente esposte al rischio di infiltrazione mafiosa.
Da un punto di vista oggettivo, poiché gli elenchi devono essere istituiti
presso ciascuna Prefettura, è evidente che l’ambito territoriale di applicazione
delle white list ha carattere provinciale.
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