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30 ANNI DI POLITICA DI COESIONE IN ITALIA
una analisi controfattuale. Per esempio, per la valutazione degli investimenti in
infrastrutture è più indicata l’analisi costi-benefici, mentre per l’analisi delle
misure di sostegno alle comunità locali, il ricorso a specifici e ben strutturati casi
di studio può portare a una più attenta valutazione dei risultati attesi. Il ricorso
a questa tecnica di valutazione è, tuttavia, in costante aumento per il crescente
interesse della Commissione e degli Stati membri a dare maggiore attenzione ai
risultati delle politiche attivate a livello europeo nell’intento di migliorarne l’ef-
ficacia .
(14)
Risultati interessanti emergono da analisi controfattuali condotte nel
periodo 2007-2013 su interventi del FESR a sostegno dell’imprenditorialità .
(15)
L’assistenza alle imprese ha prodotto risultati positivi, in termini di crescita
dell’occupazione e modernizzazione del settore, in Germania, Portogallo,
Regno Unito e Ungheria. In Italia, il sostegno all’imprenditorialità ha dato risul-
tati significativi per le PMI ma non per le grandi aziende; in Finlandia, Slovenia,
Polonia e Lettonia questa misura non sembra avere prodotto effetti rilevanti
sulla crescita delle aziende
Un ultimo commento riguarda l’impatto della recente crisi economica e
finanziaria sulle dinamiche di crescita delle Regioni europee. Se, infatti, prima
della crisi, le disparità regionali in termini di Pil pro capite si sono ridotte, e con
ritmi elevati almeno per tutte le regioni dei tredici nuovi Stati membri, ad ecce-
zione di Malta , nel periodo 2008-2015 i divari regionali hanno ripreso a cre-
(16)
scere.
Le Regioni greche, in particolare, sono quelle dove la riduzione della cre-
scita è stata maggiore, ma scostamenti dalla media europea hanno interessato
anche le regioni portoghesi, spagnole ed italiane. Sempre in questo periodo i
tassi di crescita risultati più dinamici rispetto alla media europea si sono regi-
strati nelle regioni meno sviluppate dell’UE-13 e nelle Regioni in transizione dei
Paesi moderatamente sviluppati.
(14) Da un’analisi controfattuale effettuata per valutare l’impatto della politica regionale europea
nell’UE-15 nel periodo 1995-2006 sono emersi risultati interessanti sugli effetti indotti sulla
crescita delle regioni (PELLEGRINI et al., 2013). Le stime prodotte da questa analisi portano
alla conclusione che la Politica di Coesione europea contribuisce alla riduzione dei divari
regionali, ma in misura molto limitata. Nelle regioni dell’Obiettivo1, l’impatto annuale della
politica regionale sulla crescita del Pil pro capite è stato stimato intorno a 0,6-0,9 punti per-
centuali, il che corrisponde a un impatto complessivo sul Pil pro capite nel periodo 1995-
2006 del 7-10%. Nella Sesta Relazione sulla coesione della Commissione sono riportati i
risultati di indagini che hanno portato a valutare gli interventi del FESR e del FSE in alcune
aree strategiche regionali.
(15) Commissione europea, 2014.
(16) Commissione europea, Settima relazione sulla politica di coesione, 2017.
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