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OSSERVATORIO INTERNAZIONALE




                  Non  disponendo  in  misura  sufficiente  di  tali  informazioni,  gli  analisti
             devono ricorrere a dati settoriali e regionali qualitativamente non sempre omo-
             genei, non sufficientemente disaggregati per settori e aree territoriali o riguar-
             danti periodi di tempo troppo limitati per ricavarne elementi di policy. Di con-
             seguenza, i risultati a cui pervengono non solo divergono, ma non possono
             essere oggetto di confronto .
                                       (12)
                  La Commissione, nella Sesta Relazione sulla Politica di Coesione, riporta
             i risultati, sia di medio che di lungo periodo, di uno studio macroeconomico sul-
             l’impatto potenziale dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione negli Stati
             membri principali beneficiari del supporto finanziario dell’UE, nei periodi di
             programmazione 2000-2006 e 2007-2013 .
                                                    (13)
                  Dallo studio emerge che la Politica di Coesione 2000-2006 ha avuto un
             impatto positivo sul Pil degli Stati membri in questione, con punte medie più
             elevate per la Lettonia (1,8), il Portogallo (1,6), la Grecia (1,3). Sempre per lo
             stesso periodo, il modello stima una crescita dell’occupazione dell’0,5% per la
             Lituania e il Portogallo e dello 0,3% in Polonia, Lettonia e Spagna. Gli effetti di
             impatto della Politica di Coesione risultano più elevati se si guarda al lungo
             periodo (2015), in conseguenza dell’accumularsi di fenomeni positivi indotti
             dall’aumento della produttività e dal rafforzamento della competitività nei Paesi
             beneficiari degli aiuti.
                  Nel  periodo  2007-2013,  l’effetto  medio  sulla  crescita  del  Pil  è  di  poco
             superiore ai valori registrati nel periodo 2000-2006: 2,1 per la Lettonia, 1,8 per
             la Lituania, 1,7 per la Polonia.
                  Effetti positivi sul Pil sono registrati anche per la Spagna, per la Grecia e
             per il Portogallo, mentre per quanto riguarda l’occupazione l’impatto maggiore
             si osserva in Lituania (1,3), Lettonia (0,8) e in Polonia (0,8). L’effetto a lungo
             termine (2022) sul Pil e sull’occupazione risulta, per l’impatto positivo degli
             investimenti sulla produttività, ancora più elevato.
                  Una metodologia che sembra dare risultati più rigorosi sull’efficacia della
             Politica di Coesione, è la valutazione d’impatto controfattuale. Questa metodo-
             logia, applicata sino ad ora a un numero molto limitato di valutazioni dei pro-
             grammi FESR e FSE, anche per la carenza di dati statistici adeguati, confronta
             la situazione di un gruppo di beneficiari dei contributi UE con la situazione di
             un «gruppo di controllo» con caratteristiche simili al primo gruppo, ma che non
             ha percepito contributi, in modo da valutare l’effetto netto dell’intervento. Non
             tutti gli interventi finanziati con i Fondi strutturali possono essere oggetto di

             (12)  TRIULZI 2016.
             (13)  VARGA, VELD 2011.
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