Page 131 - Rassegna 2018-3
P. 131
OSSERVATORIO INTERNAZIONALE
Non disponendo in misura sufficiente di tali informazioni, gli analisti
devono ricorrere a dati settoriali e regionali qualitativamente non sempre omo-
genei, non sufficientemente disaggregati per settori e aree territoriali o riguar-
danti periodi di tempo troppo limitati per ricavarne elementi di policy. Di con-
seguenza, i risultati a cui pervengono non solo divergono, ma non possono
essere oggetto di confronto .
(12)
La Commissione, nella Sesta Relazione sulla Politica di Coesione, riporta
i risultati, sia di medio che di lungo periodo, di uno studio macroeconomico sul-
l’impatto potenziale dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione negli Stati
membri principali beneficiari del supporto finanziario dell’UE, nei periodi di
programmazione 2000-2006 e 2007-2013 .
(13)
Dallo studio emerge che la Politica di Coesione 2000-2006 ha avuto un
impatto positivo sul Pil degli Stati membri in questione, con punte medie più
elevate per la Lettonia (1,8), il Portogallo (1,6), la Grecia (1,3). Sempre per lo
stesso periodo, il modello stima una crescita dell’occupazione dell’0,5% per la
Lituania e il Portogallo e dello 0,3% in Polonia, Lettonia e Spagna. Gli effetti di
impatto della Politica di Coesione risultano più elevati se si guarda al lungo
periodo (2015), in conseguenza dell’accumularsi di fenomeni positivi indotti
dall’aumento della produttività e dal rafforzamento della competitività nei Paesi
beneficiari degli aiuti.
Nel periodo 2007-2013, l’effetto medio sulla crescita del Pil è di poco
superiore ai valori registrati nel periodo 2000-2006: 2,1 per la Lettonia, 1,8 per
la Lituania, 1,7 per la Polonia.
Effetti positivi sul Pil sono registrati anche per la Spagna, per la Grecia e
per il Portogallo, mentre per quanto riguarda l’occupazione l’impatto maggiore
si osserva in Lituania (1,3), Lettonia (0,8) e in Polonia (0,8). L’effetto a lungo
termine (2022) sul Pil e sull’occupazione risulta, per l’impatto positivo degli
investimenti sulla produttività, ancora più elevato.
Una metodologia che sembra dare risultati più rigorosi sull’efficacia della
Politica di Coesione, è la valutazione d’impatto controfattuale. Questa metodo-
logia, applicata sino ad ora a un numero molto limitato di valutazioni dei pro-
grammi FESR e FSE, anche per la carenza di dati statistici adeguati, confronta
la situazione di un gruppo di beneficiari dei contributi UE con la situazione di
un «gruppo di controllo» con caratteristiche simili al primo gruppo, ma che non
ha percepito contributi, in modo da valutare l’effetto netto dell’intervento. Non
tutti gli interventi finanziati con i Fondi strutturali possono essere oggetto di
(12) TRIULZI 2016.
(13) VARGA, VELD 2011.
130

