Page 74 - Rassegna 2017-4_4
P. 74

STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI



               6.  Il quadro normativo italiano in materia di cooperazione giudiziaria
                  penale: una “nuova rivoluzione copernicana”


                    Il contesto normativo italiano in materia di cooperazione giudiziaria pena-
               le, nell’ultimo biennio, è profondamente cambiato. Ciò si deve all’avvenuta ado-
               zione di atti normativi, sotto forma di decreti legislativi, con cui il Governo ha
               provveduto a trasporre una serie di atti appartenenti all’ex terzo pilastro della
               cooperazione giudiziaria pre-Lisbona, colmando un ritardo talvolta ultradecen-
               nale del nostro Paese rispetto agli impegni assunti in sede sovranazionale. A ciò
               devono aggiungersi gli atti normativi con cui sono state trasposte ben quattro
               nuove normative in materia di diritti di difesa, nonché gli atti con cui sono state
               introdotte, attraverso direttive previste dall’art. 83 del TFUE, le nuove norma-
               tive di diritto penale sostanziale in materia di terrorismo internazionale e di pro-
               tezione degli interessi finanziari dell’UE. Al riguardo si può ben parlare di auten-
               tica rivoluzione copernicana, non solo per l’imponente massa di nuove norme desti-
               nate a regolamentare il settore, ma soprattutto per i principi innovatori che esse
               introducono  nell’ordinamento,  costringendo  gli  operatori  ad  uno  sforzo  di
               aggiornamento professionale per una approfondita conoscenza dello nuovo stru-
               mentario giuridico. Ma non si tratta solo di questo, il cambiamento è radicale ed
               involge a monte precise opzioni di tipo culturale.
                    L’ampiezza  della  riforma  può  produrre  disorientamento,  ma,  superato
               l’impatto, se ne può apprezzare la coerenza complessiva, anche se restano nodi
               ancora da sciogliere, specie nel raccordo tra norme di diverso livello, nel tempo
               sopravvenute, che esigeranno un grande sforzo interpretativo ed applicativo.
               Una sfida culturale, dunque, che chiama in causa, in primo luogo, le strutture di
               formazione affinché tutti i magistrati siano messi in grado di penetrare imme-
               diatamente il “novum” e di essere consapevoli interpreti della inedita stagione
               applicativa che sta per dischiudersi definitivamente, ma nel contempo anche
               una sfida organizzativa, per le inevitabili conseguenze sul piano interno, nella
               composizione di uffici dedicati, ed ordinamentale.
                    Di seguito l’elenco delle principali novità normative intervenute in Italia
               nel settore della cooperazione penale internazionale:
                    1.  la  ratifica  della  Convenzione  relativa  alla  cooperazione  giudiziaria  in

               72
   69   70   71   72   73   74   75   76   77   78   79