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CONTRIBUTI DI DOTTRINA
SULLA GIUSTIZIA MILITARE
Presentazione del Dott. Antonio Sabino
Procuratore Generale Militare
presso la Corte Militare di Appello
Proponiamo all’attenzione dei lettori due contributi a firma del dott.
Giuseppe Mazzi, Presidente di Sezione della Corte Militare d’Appello e del dott.
Francesco Ufilugelli, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione.
Gli argomenti affrontati si presentano di notevole interesse.
Il primo lavoro scandaglia in chiave critica il senso non solo giuridico della tra-
sformazione in illecito civile del reato di ingiuria di cui all’art. 594 c.p., disposto con
il D.Lgs. n. 7/2016. Lo spunto è fornito dalla sentenza della Corte Costituzionale n.
215/2017, in cui il giudice delle Leggi ha affermato che la scelta, più o meno con-
sapevole, del legislatore di non intervenire anche sul corrispondente reato militare
di cui all’art. 226 c.p.m.p. non viola, in particolare, il principio di uguaglianza.
L’Autore, peraltro, non si lascia sfuggire l’occasione di mettere in luce l’impatto della
riforma sulla coerenza complessiva del sistema di tutela dei diritti fondamentali della
persona, e di come il tema, particolarmente sensibile, della salvaguardia della dignità
umana, soprattutto nei confronti di soggetti particolarmente vulnerabili, non possa
essere facilmente relegato in una prospettiva meramente privatistica.
Lo scritto successivo si sofferma sulla controversa definizione del danno patri-
moniale in caso di condotte fraudolente poste in essere in occasione dello svolgi-
mento di missioni fuori sede, con opzione per il pagamento della prevista indennità
forfettaria, in alternativa al rimborso delle spese effettivamente sostenute. Una dif-
fusa analisi della recente giurisprudenza sia di merito che di legittimità disvela l’evi-
dente difficoltà, allo stato attuale della normativa in materia, di trovare soluzioni
univoche nei casi di indicazione nei fogli di viaggio di orari di partenza e arrivo non
corrispondenti al vero. Emerge, quindi, l’opportunità di un intervento riformatore
che renda più agevole per l’interprete l’individuazione del confine oltre il quale si
perfeziona la truffa a danno dell’Amministrazione militare. Nella tematica si inseri-
scono anche i problemi di inquadramento giuridico del falso che caratterizza l’atti-
vità fraudolenta, su cui ci si è soffermati sul precedente numero di questa Rassegna.
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