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I REALI CARABINIERI E IL CONTROSPIONAGGIO NELLA GRANDE GUERRA


                 La condizione militare infatti sarebbe alla base del senso del dovere, del ser-
             vizio ben fatto, della determinazione a svolgere in ogni modo il compito asse-
             gnato. Il giudizio storico, anche se naturalmente non tutto ci è dato di sapere, è
             che  il  servizio  informativo  dei  Carabinieri  “fu  uno  dei  più  seri  ed  efficienti
             anche  se  al  solito  contrasto  di  competenze  con  gli  organi  del  Ministero
             dell’Interno  si  aggiunse  quello  con  il  Servizio  Informazioni  del  Comando
             Supremo e del Ministero della Guerra” .
                                                  (50)
                 Sempre a proposito di affidabilità, si può citare un caso incontrato casual-
             mente nel corso della ricerca: prima dello scoppio della guerra si valutavano le
             possibilità alimentari del paese, un settore cruciale dell’economia che avrebbe
             avuto una influenza enorme anche su una guerra breve come ci si aspettava. Si
             tenga presente che i disordini interni nella Grande Guerra furono in linea di
             massima il frutto della carenza di grano e che spesso la classe politica si trovava
             a dover scegliere se importare grano o carbone per le industrie belliche. L’allora
             presidente  del  consiglio  Salandra  ordinò  ai  prefetti  nel  febbraio  1915  una
             inchiesta “discreta” sulla reale esistenza di grano in Italia, da affidare preferibil-
             mente all’Arma, unica maniera evidentemente per conoscere la reale situazione
             del Paese alla vigilia di un momento così grave della storia d’Italia .
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                 Un’opera difficile, silenziosa, lontana dai riflettori e dalle notizie eclatanti,
             “usi obbedir tacendo e tacendo morir” ma che era determinante per il prose-
             guimento di uno sforzo bellico che aveva visto il giovane paese impegnato nella
             lotta per la vita e alla fine, grazie alla determinazione di tanti, e nonostante la
             irrisolutezza di tanti altri, e alla fine vincere.

















             (50) - A. VIVIANI, Servizi segreti italiani 1815-1985, cit., pag. 151.
             (51) - MARIA CONCETTA DENTONI, Annona e consenso in Italia 1914-1919, Angeli, 1995, pag.18.

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