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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Ma sovente i controlli portavano a successi poco pubblicizzati, sia per
ragioni di riservatezza sia per lo stesso modo di procedere sottotono dell’Arma,
per esempio l’arresto di un disertore al confine svizzero che portò alla scoperta
di un’organizzazione per l’esfiltrazione di disertori che corrompeva perfino
delle guardie di confine e l’arresto di 53 marinai austriaci autori di un raid sulle
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coste adriatiche nell’aprile del 1918 .
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4. Consuntivi
Il totale delle perdite dell’Arma nella prima guerra mondiale assomma a
1.400 uccisi e cinquemila feriti. Di questi ben ventidue morti e 159 feriti si ebbe-
ro negli scontri a fuoco con i disertori ricercati, il cui numero supera i settecen-
to, testimoniando come in alcuni momenti della guerra il fenomeno fosse serio
anche nel Regno d’Italia . D’altro canto, anche operando in strutture miste con
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il ministero dell’Interno, sarebbero stati arrestati settemila disertori e duemila
altri soggetti armati dediti al brigantaggio .
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Cifre che potrebbero stupire se non ricordiamo che in Austria-Ungheria nel
1917-1918 c’erano addirittura bande di disertori armate di artiglieria, dette
Grüne Kader, e che viene citato il caso di gruppi di disertori austriaci e prigionieri
italiani che sulle alture di Gemona avevano formato una banda armata.
Uno studio interno degli anni Cinquanta che ho potuto consultare presso
l’Ufficio storico dell’Arma individua come ragione del successo dei Carabinieri
da un lato la fiducia da parte della popolazione, e questo in contrasto con le
altre forze di polizia, dall’altro la specificità dell’affidabilità che discende dalla
accurata selezione e addestramento, tradizionali fin dalle Regie Patenti, ma
soprattutto dall’appartenenza all’esercito.
(46) - Aussme, E2, racc. 110, prot. 74718 del 3 dicembre 1918 “Complotto per favorire i disertori”.
(47) - Aussme, E2, racc. 110, Legione territoriale dei RRCC di Ancona, prot. 335/9 del 6 aprile 1918:
“Processo verbale di interrogatorio fatto ai 53 marinai della Marina da guerra dell’impero austro-
ungarico, descritti nell’accluso elenco, catturati nella notte tra il 5 e il 6 aprile 1918 in Ancona”.
(48) - Ausac, 149.27, Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, Ufficio storico, Studio sintetico
sul contributo dato dall’Arma alla guerra 1915-1918, 1968.
(49) - ANNIBALE PALOSCIA, I segreti del Viminale, Roma, Newton, 1994, pagg. 47-8.
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