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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



               generale dei Carabinieri Giovanni Garruccio venne chiamato dal presidente del
               Consiglio a formare un ufficio informativo da lui direttamente dipendente che
               però utilizzava mezzi, personale e perfino la sede dell’Esercito al fine di fornire
               le informazioni che necessitavano al Primo ministro, che dopo le voci di un ipo-
               tetico colpo di stato favorito da Cadorna voleva essere informato sui pericoli
               interni. Con un apposito decreto del 5 ottobre dello stesso anno fu riorganiz-
               zata l’Arma dei Carabinieri, proprio mentre veniva emanato il decreto Sacchi
               sulla lotta dei nemici interni.
                   Una delle maggiori dimostrazioni di efficienza dell’Arma nella prima guerra
               mondiale è stata la capacità di organizzare la fermata della marea di sbandati di
               Caporetto. La rottura del fronte della 2ª armata il 24 ottobre 1917 provocò la
               successiva rotta delle sue unità, molte delle quali si sbandarono e procedettero
               tranquillamente verso l’interno del Paese, spesso senz’armi e nella ingenua con-
               vinzione che la guerra fosse finita, il che indicava con chiarezza che l’opera della
               propaganda sulle motivazioni alla base della guerra era stata inefficace, mentre
               il persistere dei massacri del fronte isontino aveva minato il morale di una parte
               delle truppe, trasformando un successo locale militare in un rovescio di vaste
               proporzioni.
                   Parallelamente infatti la 3ª armata ripiegava anch’essa, ma in ordine, forse
               perché non incalzata dalle truppe del generale Boroevic.
                   Il ruolo dei Carabinieri nella ritirata è stato mitizzato da opere di fantasia
               come Addio alle armi di Ernest Hemingway, il quale si trovava ancora negli Stati
               Uniti al momento degli eventi , mentre le più recenti ricerche hanno chiarito
                                             (37)
               che i casi dove venne applicata la giustizia sommaria furono assai meno di quelli
               supposti,  ingigantiti  dalla  tristemente  famosa  figura  del  generale  Andrea
               Graziani .
                        (38)
                   L’opera dei Carabinieri in questo frangente è stata associata a quella dei plo-
               toni di esecuzione, che invece spesso erano talora costituiti dai reparti di linea,

               (37) - ERNEST HEMINGWAY, Addio alle armi, Milano, Mondadori, 1946. Il volume, traduzione del-
                    l’originale A Farewell to the Arms, non poteva essere basato su esperienze personali perché
                    dalle lettere di Hemingway alla madre risulta che egli venne in Italia a metà del 1918. Cfr.
                    ERNEST HEMINGWAY, Lettere 1917-1961, Milano, Mondadori, 1984.
               (38) - ALBERTO MONTICONE, Il regime penale nell’esercito italiano, in E. FORCELLA - A. MONTICONE,
                    Plotone di esecuzione. I processi della prima guerra mondiale, cit., pag. 445, nota 31.

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