Page 158 - Rassegna 2017-4_4
P. 158
TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Questi risultati, che per l’opinione pubblica furono qualificati come inci-
denti, anche per quanto riguarda le conclusioni delle commissioni di inchiesta,
furono un chiaro fallimento del Controspionaggio della Regia marina.
L’approccio iniziale del controspionaggio fu soprattutto rivolto all’intensi-
ficazione della sorveglianza dei siti sensibili. In questa prima fase i sospetti,
soprattutto religiosi, furono inquisiti lungo la costa adriatica oggetto delle incur-
sioni di sabotatori austriaci, ma senza costrutto; successivamente si raffinò
l’opera e già nella primavera del 1916 furono sorpresi, arrestati e condannati tre
agenti di punta del servizio austro-ungarico: uno di essi, Giovanni Larese fu
fucilato e i suoi complici condannati a pene detentive .
(33)
Successivamente la rete di scambio di informazioni con le altre strutture
preposte alla sorveglianza degli stranieri divenne fitta ed efficiente: occorre
ricordare che un importante passo nella collaborazione tra alleati dell’Intesa fu
decisa nel settembre 1915, quando i rappresentanti dei servizi di informazione
decisero di costituire a Parigi un Bureau Interalliés de Etat Major de l’Armée
per coordinare l’opera dei vari servizi nazionali .
(34)
Il servizio si sviluppò lentamente per le naturali gelosie na zionali, ma nel
corso della guerra divenne utile quando la necessità costrinse gli al leati a colla-
borare; la documentazione del Servizio informazioni dell’esercito italia no
mostra che lo scambio di notizie era molto frequente, cosicché una persona so -
spettata di spionaggio diventava oggetto di sorveglianza in tutta l’Intesa. Un
esempio: il diario storico dell’Ufficio “R” dà conto delle molteplici comunica-
zioni concernenti i nominativi caduti nell’attenzione del controspionaggio agli
organi interessati del ministero degli esteri e dell’interno, ma nota pure che “la
stampa imperialista inglese esalta Bissolati e gli altri italiani ostili alla politica
adriatica di Sonnino”, indicando una maturata sensibilità nei confronti delle
necessità informative strategiche .
(35)
Il mancato scoppio della rivoluzione in Italia sull’esempio russo deluse non
(33) - MAXIMILIAN RONGE, Kriegs - und Industriespionage. Zwolf Jahre Kundschaftsdienst, Wien,Wehle &
Hofels, 1930, pagg. 217-8. A dispetto del nome Larese era cittadino austriaco e considerate
ovviamente un eroe.
(34) - NICOLA BRANCACCIO, In Francia durante la guerra, Milano, Mondadori, 1926.
(35) - Aussme, Diario storico Sezione R, 25 ottobre 1916. Fin dall’inizio i socialisti interventisti si
schierarono per la soluzione “delenda Austria”.
156

