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TRIBUNA DI STORIA MILITARE



                   Questi risultati, che per l’opinione pubblica furono qualificati come inci-
               denti, anche per quanto riguarda le conclusioni delle commissioni di inchiesta,
               furono un chiaro fallimento del Controspionaggio della Regia marina.
                   L’approccio iniziale del controspionaggio fu soprattutto rivolto all’intensi-
               ficazione della sorveglianza dei siti sensibili. In questa prima fase i sospetti,
               soprattutto religiosi, furono inquisiti lungo la costa adriatica oggetto delle incur-
               sioni  di  sabotatori  austriaci,  ma  senza  costrutto;  successivamente  si  raffinò
               l’opera e già nella primavera del 1916 furono sorpresi, arrestati e condannati tre
               agenti di punta del servizio austro-ungarico: uno di essi, Giovanni Larese fu
               fucilato e i suoi complici condannati a pene detentive .
                                                                   (33)
                   Successivamente la rete di scambio di informazioni con le altre strutture
               preposte  alla  sorveglianza  degli  stranieri  divenne  fitta  ed  efficiente:  occorre
               ricordare che un importante passo nella collaborazione tra alleati dell’Intesa fu
               decisa nel settembre 1915, quando i rappresentanti dei servizi di informazione
               decisero di costituire a Parigi un Bureau Interalliés de Etat Major de l’Armée
               per coordinare l’opera dei vari servizi nazionali .
                                                             (34)
                   Il servizio si sviluppò lentamente per le naturali gelosie na zionali, ma nel
               corso della guerra divenne utile quando la necessità costrinse gli al leati a colla-
               borare;  la  documentazione  del  Servizio  informazioni  dell’esercito  italia no
               mostra che lo scambio di notizie era molto frequente, cosicché una persona so -
               spettata di spionaggio diventava oggetto di sorveglianza in tutta l’Intesa. Un
               esempio: il diario storico dell’Ufficio “R” dà conto delle molteplici comunica-
               zioni concernenti i nominativi caduti nell’attenzione del controspionaggio agli
               organi interessati del ministero degli esteri e dell’interno, ma nota pure che “la
               stampa imperialista inglese esalta Bissolati e gli altri italiani ostili alla politica
               adriatica  di  Sonnino”,  indicando  una  maturata  sensibilità  nei  confronti  delle
               necessità informative strategiche .
                                               (35)
                   Il mancato scoppio della rivoluzione in Italia sull’esempio russo deluse non
               (33) - MAXIMILIAN RONGE, Kriegs - und Industriespionage. Zwolf  Jahre Kundschaftsdienst, Wien,Wehle &
                    Hofels, 1930, pagg. 217-8. A dispetto del nome Larese era cittadino austriaco e considerate
                    ovviamente un eroe.
               (34) - NICOLA BRANCACCIO, In Francia durante la guerra, Milano, Mondadori, 1926.
               (35) - Aussme, Diario storico Sezione R, 25 ottobre 1916. Fin dall’inizio i socialisti interventisti si
                    schierarono per la soluzione “delenda Austria”.

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