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I REALI CARABINIERI E IL CONTROSPIONAGGIO NELLA GRANDE GUERRA
poco gli austriaci, i quali però ripresero a finanziare nel gennaio 1918 l’attività
che tendeva a favorire lo scoppio della rivoluzione in Italia come ultima chance
per la Monarchia, e a gruppi interni del partito socialista che si facevano pro-
motori di questi programmi vennero dati duemila franchi svizzeri al mese.
Questo è confortato da un rapporto dei Carabinieri dei primi del 1918 che
abbiamo potuto consultare, secondo il quale il partito socialista mantenevano
due posizioni, una ufficiale del “né aderire, né sabotare”, l’altra di gruppi interni
che si proponevano invece l’attiva propaganda contro la guerra per il tramite di
“legioni rosse”, un dato di fatto che è ben poco noto. Secondo le fonti austro-
ungariche venne finanziato un gruppo anarchico milanese di questo tipo che
però aveva il beneplacito dei vertici del partito.
Sono attività del tutto normali sia per l’Evidenzbüro sia per i tedeschi: tra
l’altro entrambi fomentavano i rivoluzionari russi in esilio cercando di sfruttare
la pesante situazione di malcontento nell’impero dello zar per provocare una
rivoluzione. Il successo dell’operazione tedesca su Lenin creò ampie aspettative
anche per l’Italia , cadendo probabilmente in una eccessiva fiducia nella pos-
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sibilità che il paese si rivoltasse portando alla pace l’Italia.
Questa influenza sul morale dell’esercito operante fu sicuramente deleteria
e spiega perché nel corso del 1917 Cadorna scrivesse lettere al presidente del
consiglio per sollecitare provvedimenti contro le attività di propaganda. Il pro-
blema però non era riconducibile solo a questa attività, ma anche e soprattutto
alla incapacità del Comando supremo di capire come ottenere il consenso dei
soldati; peraltro la sua interpretazione dei rapporti sullo stato morale delle trup-
pe non andava oltre l’aspetto disciplinare.
3. L’arresto della rotta di Caporetto
Nel settembre 1917, un mese prima dell’offensiva austro-tedesca che avreb-
be portato allo sfondamento a Caporetto e alla successiva ritirata al Piave, il
(36) - Da ultimo il volume di CATHERINE MERRIDALE, Lenin sul treno, Torino, Utet, 2016, riassume
gli eventi che portarono al suo viaggio attraverso la Germania e al rovesciamento del
Governo provvisorio russo nel novembre 1917.
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