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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI



               tra le autorità giudiziarie interessate, per i quali non è difficile prevedere l’esi-
               genza di un ricorso ad Eurojust che sarà chiamata a fornire il necessario sop-
               porto  alle  singole  autorità  coinvolte  nel  meccanismo  cooperativo.
               Analogamente, ulteriore ambito di potenziale intervento di Eurojust è ipotizza-
               bile allorché il Procuratore della repubblica, ricevuta la richiesta di esecuzione
               dell’ordine di indagine europeo, ritenga di promuovere una squadra investigati-
               va comune.


               f.   Per orientarsi sull’OIE: il documento del Desk italiano del luglio 2017 e la Circolare del
                  Ministero della Giustizia dell’ottobre 2017


                    Con riferimento al nuovo strumento di cooperazione entrato in vigore il
               28 luglio 2017, Il Desk italiano di Eurojust, al pari degli altri Desk nazionali pre-
               senti ad Eurojust, sta assistendo le autorità giudiziarie nazionali e quelle stranie-
               re, nell’agevolare i rapporti di cooperazione giudiziaria basati sul nuovo stru-
               mento di cooperazione e per le esigenze del coordinamento investigativo tran-
               snazionale.
                    Come si è visto, molteplici sono, infatti, i momenti di potenziale consulta-
               zione  tra  autorità  giudiziaria  emittente  e  quella  destinataria  dell’ordine  che
               potranno determinare l’esigenza di un supporto da parte di Eurojust.
                    Trattandosi di una nuova normativa dal forte impatto operativo, con cui
               molte autorità giudiziarie dovranno confrontarsi, si è ritenuto utile, in spirito di
               servizio, offrire un primo con tributo informativo a beneficio di tutti i colleghi,
               di tipo essenzialmente pratico. In un documento del Desk italiano del 19 luglio
               2017, diffuso a tutti i corrispondenti nazionali, sono state, immaginate una serie
               di questioni che è prevedibile possano venire in rilievo, specie in una fase di
               prima applicazione, approntando possibili risposte anche in base al dibattito
               interno sviluppatosi in senso all’organismo e tenuto conto della esperienza di
               lavoro si qui maturata, senza pretese di esaustività. Si è pertanto cercato di dare
               una prima risposta, di tipo pratico, alle seguenti principali domane: A cosa serve
               l’EIO? Chi può usare l’EIO? Quali atti possono essere compiuti con L’EIO?
               Quali Stati hanno adottato l’EIO? Come si emette un EIO? Quali i canali di tra-
               smissione? Va osservato il principio della doppia incriminabilità?

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