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STUDI GIURIDICO-PROFESSIONALI
c. L’ambito oggettivo di applicazione
Possono ritenersi esclusi dal perimetro oggettivi degli atti richiedibili con l’EIO:
a)La notifica di atti del procedimento penale;
b)Lo scambio spontaneo di informazioni;
c)I sequestri finalizzati alla confisca e i provvedimenti di confisca;
d)Le restituzioni alle persone offese;
f) Le denunce funzionali al trasferimento dei procedimenti penali;
g)Le squadre investigative comuni;
h)Lo scambio di informazioni del casellario giudiziario;
h)Le osservazioni transfrontaliere.
d. Il problema delle modalità di trasmissione
L’art. 7 della Direttiva in materia di OIE corrisponde all’art. 6 della
Convenzione: ogni mezzo capace di produrre una traccia scritta a condizioni
che sia consentito allo Stato membro ricevente di assicurare autenticità.
e. La trasmissione a mezzo Eurojust ed il suo coinvolgimento
Nuove importanti “sfide” attendono Eurojust, e il Desk italiano, in parti-
colare. Questo strumento, basato sul principio del mutuo riconoscimento delle
decisioni adottate tra autorità giudiziarie, sostituisce l’attuale sistema rogatoriale
e tende a superare il quadro di frammentazione giuridica ed operativa in cui
attualmente operano le autorità nazionali, nello spazio giudiziario europeo. Si
tratterà di un’innovazione molto importante e di grande impatto pratico, che
dovrebbe consentire ai meccanismi di cooperazione giudiziaria di operare quel
salto di qualità da tutti auspicato. Tuttavia sono prevedibili, specie nella prima
fase di applicazione, difficoltà operative e interpretative. Si tratta, infatti, di uno
strumento che, a differenza delle rogatorie, dilata gli spazi di discrezionalità
delle autorità giudiziarie nella fase di riconoscimento ed esecuzione della misura
richiesta, contenuta nell’ ordine di indagine. Tali spazi sono individuabili chia-
ramente: si pensi ai casi in cui la misura richiesta dall’autorità straniera non sia
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