Page 286 - Rassegna 2017-2
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OSSERVATORIODIDIRITTOINTERNAZIONALEEDIRITTODELL’UNIONEEUROPEA



                    Infatti, ritenere un ingresso non illegale non significa rilasciare automati-
               camente un titolo legale per la permanenza sul territorio dello Stato. La sussi-
               stenza dei requisiti per la permanenza sul territorio è, come sin qui spiegato,
               questione distinta che deve essere vagliata dalla autorità nazionale alla luce dei
               requisiti  richiesti  dalle  normative  vigenti.  Pertanto,  una  mera  autorizzazione
               all’ingresso, anche laddove dettata da motivi umanitari, non può divenire di per
               sé l’equivalente di un valido provvedimento di visto o di soggiorno.
                    2.2. Occorre,  prima  di  illustrare  il  contenuto  delle  conclusioni
               dell’Avvocato generale Sherpston, ricordare, come, peraltro, precisato nel citato
               comunicato stampa della Corte di Giustizia con una nota (identica riprodotta in
               ogni comunicato stampa della Corte), che “le conclusioni dell’avvocato genera-
               le non vincolano la Corte di giustizia. Il compito dell’avvocato generale consiste
               nel proporre alla Corte, in piena indipendenza, una soluzione giuridica nella
               causa per la quale è stato designato. I giudici della Corte cominciano adesso a
               deliberare in questa causa.
                    La sentenza sarà pronunciata in una data successiva.”
                    Come osservato anche dalla dottrina esse sono in sostanza “proposte di
               decisione ”, contengono il parere dell’Avvocato generale e non sono vincolanti .
                        (5)
                                                                                          (6)
                    L’Avvocato  generale  è  una  sorta  di  “amicus  curiae”,  un  membro  della
               Corte che assiste il Collegio giudicante proponendogli di decidere le controver-
               sie in un determinato modo, sulla base di una appropriata argomentazione .
                                                                                        (7)
                    Ma, come dimostra l’enfasi che viene loro attribuita, anche con la dirama-
               zione di un comunicato stampa ad hoc della Corte, le conclusioni dell’Avvocato
               generale sono rilevanti anche per delineare profili che la decisione della Corte
               potrebbe non esplicitare e che, invece, ha considerato per giungere al suo con-
               vincimento.
                    2.3. Come  si  è  già  detto,  nelle  sue  conclusioni  l’Avvocato  generale
               Sharpston ha ribadito di condividere la posizione espressa dall’Italia nelle cause
               C-490/16 e C-646/16, in merito alla definizione di ingresso illegale (in partico-


               (5) - Riccardo MONACO, voce Corte di Giustizia delle Comunità Europee, in Enciclopedia Giuridica
                   Treccani, Vol. XI, pag. 2.
               (6) - Luigi DANIELE, Diritto dell’Unione europea, Giuffrè, 2012, pagg. 82-83.
               (7) - MONACO, op. cit., ibidem.

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