Page 291 - Rassegna 2017-2
P. 291

AGGIORNAMENTI SUL TEMA DI MIGRAZIONE NELLA
                  GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA


                  L’Agente del Governo svolge un ruolo molto importante perché realizza
             un momento di sintesi, da un lato, tra le diverse posizioni e valutazioni espresse
             dalle singole Amministrazioni competenti e interessate e, dall’altro, con il pro-
             filo politico strettamente inteso.
                  Una modalità operativa concreta che non si inquadra in una organizzazio-
             ne burocratica, ma assume caratteristiche di duttilità per adattarsi e risolvere sin-
             gole situazioni; nell’ambito di un regime di competenze non rigidamente deli-
             neate, ma concretamente operative e finalizzate alla migliore espressione dell’in-
             teresse pubblico, della collettività.
                  Le riunioni, il cui esito è sintetizzato in un verbale sottoscritto dal Capo
             Dipartimento e dall’Agente del Governo, hanno il fondamentale scopo di far
             confluire in un unico atto sia il profilo più squisitamente giuridico espresso
             dall’Avvocatura dello Stato, sia quello più essenzialmente politico espresso dal
             Dipartimento per le politiche europee e dal Ministero degli Affari Esteri e della
             Cooperazione  Internazionale,  per  i  profili  generali  e/o  più  specifici,  e  dalle
             Amministrazioni interessate per gli aspetti di loro più stretta competenza.
                  D’altronde, questa necessità di ridurre a unità ha come effetto quello di
             comporre in un quadro di riferimento condiviso le diverse sfaccettature delle
             singole questioni e le loro diverse angolazioni e i loro diversi profili in una com-
             plessiva visione di insieme, punto di equilibrio raggiunto con l’Avvocatura dello
             Stato e le Amministrazioni competenti e interessate, diretta alla migliore rappre-
             sentazione dell’interesse pubblico.
                  Questo metodo di lavoro rappresenta, quindi, l’espressione di un apporto
             sinergico e di collaborazione istituzionale intesa nella più ampia e costruttiva
             accezione del termine. Esso costituisce, al contempo, l’ottimale modalità di for-
             mazione  ed  espressione  dell’atto  politico,  riconducibile  alla  volontà  del
             Governo, da tradurre nell’atto giudiziario da depositare nel giudizio e, come si
             è visto, assicura anche la trattazione nel miglior modo delle questioni innanzi
             alla giurisdizione del Giudice dell’Unione europea.









                                                                                     289
   286   287   288   289   290   291   292   293   294   295   296