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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
b. L’ispezione generale (art. 5, 19-24, 27-30, 34)
il corpo era sottoposto ad un generale di brigata (art. 5), supplito in caso
di assenza o impedimento dal colonnello più anziano (art. 34), che aveva il
comando e l’ispezione ed era responsabile nei confronti del ministro della guer-
ra dei dettagli relativi al personale, alla polizia e disciplina, alle caserme e all’am-
ministrazione del corpo, nonché delle questioni relative alla diserzione e ai mili-
tari in marcia e in congedo.
Spettavano inoltre al generale le proposte di ammissione e avanzamento e
la presentazione al ministro delle domande di congedo, permuta e dimissioni e
i congedi assoluti di ritiro e pensione (art. 19).
il generale era inoltre incaricato di rimettere al ministro di polizia una
tabella di situazione e ripartizione del corpo e di tenerlo al corrente dei congedi,
variazioni, servizi straordinari, riunioni di brigate, arresti, traduzioni e vigilanza
sugli asociali e i forestieri (art. 20-23).
La corrispondenza relativa al servizio militare era indirizzata al generale
esclusivamente per il tramite dei colonnelli (art. 24), i quali gli trasmettevano (su
moduli fatti stampare dallo stesso generale) i rapporti quindicinali delle compa-
gnie inoltrati per il tramite, e con le osservazioni, dei capisquadrone. anche le
domande individuali e dei consigli d’amministrazione dovevano essere inoltrate
al generale per via gerarchica, salvo l’accesso diretto in casi di denegata giustizia
(art. 27-30).
c. Le ispezioni (“riviste”) alle brigate (art. 151-157)
Ciascuna brigata era ispezionata nella propria residenza ogni due mesi da
un subalterno, ogni quattro dal capitano, ogni due anni dal caposquadrone e
ogni quattro dal colonnello. Gli ufficiali superiori potevano riunire le brigate per
passare la rivista, dandone conto ai comandi militari dei rispettivi circondari.
Scopo delle ispezioni (“oggetto delle riviste”) era:
a) prender conto del servizio della brigata, della disciplina, tenuta degli
uomini e dei cavalli, stato della caserma e della stalla, modo di approvvigiona-
mento e qualità del foraggio e condotta del personale;
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