Page 247 - Rassegna 2017-1_4
P. 247

LA GENDARMERIA REALE NAPOLETANA

3.976 effettivi (100 ufficiali e 259 montati, 80 più del completo), erano «particu-
lièrement destinés à poursuivre et détruire les brigands, arrêter les déserteurs, les vagabonds, à
prêter la main forte à la loi et aux tribunaux». il corpo faceva «ce service d’une manière
satisfaisante et s’(était) déjà rendu fort utile». il Corriere di napoli del 5 settembre
dava notizia che il re aveva donato un prezioso fucile di torre annunziata a un
armigero di San nicandro Garganico distintosi nel respingere uno sbarco ingle-
se alla torre miletto sul lago Varano.

h. L’anemizzazione della gendarmeria ausiliaria

      ancora il 1° dicembre ci si preoccupava di stabilire le spettanze di caser-
maggio (focolare, olio, 3 centesimi di legna pro capite, candele, armadi per cap-
pelli e cappotti, letti con lettiera, saccone, guanciale di lana, due lenzuola di tela
bianca, coltre di lana bianca o grigia, letto singolo per il sottocomandante di
squadriglia) degli ausiliari. Con il nuovo anno, però, si cambiò registro. Deciso
a proclamare la fine dello stato d’assedio a partire dal 1° febbraio 1809 e a resti-
tuire alla gendarmeria gli organici e le funzioni proprie previste dalla legge,
murat pensò di abolire gradualmente gli armigeri, cacciando gli elementi peg-
giori e assorbendo individualmente i migliori nella gendarmeria reale. L’art. 3
del già citato decreto del 3 marzo 1809 ammetteva nella gendarmeria gli armi-
geri idonei «per una ricompensa de’ loro servizii, e per un attestato della nostra
soddisfazione». L’art. 5 conservava in servizio le compagnie come “gendarme-
ria ausiliaria” e le poneva sotto gli ordini del generale comandante la gendarme-
ria con i medesimi regolamenti di disciplina, amministrazione e contabilità e
incaricava il ministro della guerra di dare al generale le istruzioni per la loro rior-
ganizzazione.

      nel corso del 1809 la gendarmeria ausiliaria perse 1.251 uomini, inclusi
105 montati e 22 ufficiali (tra cui Domenico Colacino, capo della gendarmeria
ausiliaria di monteleone, ucciso in maggio dai briganti). nel secondo semestre
dello stesso anno la gendarmeria ricevette 18 ufficiali e 528 uomini, ma la rela-
zione ministeriale dice che provenivano tutti dall’esercito. Le perdite furono
dovute in parte a una drastica epurazione (ad esempio gli armigeri di guardia al
carcere di Lecce, per sospetto favoreggiamento della fuga, in luglio, di 55 dete-

                                                                                     245
   242   243   244   245   246   247   248   249   250   251   252