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TRIBUNA DI STORIA MILITARE

d. Il rapporto Lamarque sull’ordine pubblico (1-10 ottobre 1807)

      nel rapporto del 1°-10 ottobre 1807 al generale Déjean, ministro dell’am-
ministrazione della guerra, sull’ordine pubblico nel regno di napoli, il generale
Lamarque, capo di stato maggiore dell’Armée de Naples, sottolineava la scarsa
proporzione dei proprietari, base sociale dell’ordine pubblico: mentre
nell’europa evoluta (francia, olanda, Germania) erano i tre quinti della popo-
lazione, a napoli arrivavano appena a un decimo. «Quand le gendarme crie au
secours, ici la population court au secours du voleur». Sotto l’antico regime, l’ordine era
mantenuto da 40.000 uomini. non era l’armata del governo, ma l’«armée des pro-
priétaires»: sbirri dei baroni, guardiani dei comuni, torrieri e cavallari delle coste,
soldati di campagna dei tribunali del governatore della provincia, i quali repri-
mevano «cette disposition è piller, cette force comprimait la canaille. Nous l’avons détruite.
L’armée française toute entière est employée à la remplacer. Or, il faudra réunir l’armée pour
combattre ailleurs. Il faudrait profiter de l’hiver pour organiser un corps de troupe de ces sbires
(et les solder). Le gouvernement ne peut venir à but de payer l’armée, ne devrait pas solder ces
gens-là, mais les centimes additionnels des communes (devraient le faire sur la base de) 10
ducats par mois pour les hommes à cheval et de 6 pour ceux à pied».

e. Gli “armigeri regi” (decreto n. 312 del 23 novembre 1807)

      Lo stesso rapporto, con allegato un progetto di organizzazione, fu rimesso
da Lamarque al re, discusso in consiglio dei ministri e approvato con decreto n.
312 del 23 novembre 1807. Le squadre addette al servizio del potere giudiziario,
come ogni altro individuo attualmente indicato con il nome generico di soldato
di campagna, erano ridenominati “armigeri regi” e riuniti in “un corpo medesi-
mo e solo di forza armata nel regno”, distinto in 13 compagnie (una per pro-
vincia tranne napoli) e 63 sezioni territoriali di 62 uomini (1 tenente, 1 sotto-
tenente, 4 sergenti capisquadra, 8 caporali e 48 comuni), in tutto 504 squadriglie
(24 a cavallo) di 7 incluso il caporale.

      il soldo del capitano era di 30 ducati, come nei cacciatori calabresi; il
tenente ne aveva solo 17 contro 20 del parigrado, il sottotenente 14 (come il ser-
gente dei calabresi), il sergente a piedi 10 e a cavallo 17, il caporale a piedi 8:50

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