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LA GENDARMERIA REALE NAPOLETANA
3. La gendarmeria ausiliaria (1806-16) e le compagnie provinciali
“prefettizie”
a. Soldati di campagna, armigeri baronali, bargelli, torrieri e cavallari
nel sistema borbonico le forze di polizia, tranne che nella capitale, erano
concepite come il mero braccio esecutivo delle autorità locali di governo e giu-
diziarie, che le avevano alle proprie dirette dipendenze. Pur costituite sulla base
di modelli generali, erano indipendenti da un’autorità centrale e perciò reclutate,
organizzate, pagate e impiegate in modo autonomo, con differenze e particola-
rità anche tra i vari corpi e aliquote di una stessa provincia.
L’aliquota maggiormente regolare erano i “birri” o “soldati di campagna”,
riuniti per ciascuna provincia in una “squadra” di 50 o 100, detta poi “compa-
gnia”, comandata da un capitano di campagna” posto alle dirette dipendenze
del preside (tranne nella provincia di napoli, che non aveva soldati di campa-
gna, e in quella di terra di Lavoro in cui, non essendovi il preside, il capitano
era anche la più alta autorità di polizia della provincia, con il titolo di “commis-
sario di campagna”).
nel 1765 le 11 squadre di campagna contavano complessivamente 957
birri con un costo di 68.025 ducati; nel 1780 erano aumentate ad appena 971
(148 nel Principato Citra, 91 nel montefusco, 232 in abruzzo, 143 in molise e
Capitanata, 52 in Basilicata, 106 in Puglia e 199 in Calabria).
nel 1806 erano composte da circa 1.500 uomini. Un’altra aliquota, anche
più numerosa ma del tutto frammentata, dipendeva dai “governatori” baronali,
autorità locali che riunivano funzioni di polizia e giudiziarie, nonché di control-
lo amministrativo e fiscale dei comuni, secondo il tipico sistema feudale.
aliquote minori di birri o “armigeri”, sotto l’autorità dei bargelli, erano assegna-
te alle corti di giustizia.
il 4 aprile 1806 reynier segnalò da reggio di aver scoperto che lì esisteva
una specie di milizia guardacoste, ma assai male organizzata, composta da due
distinte categorie di persone, i “torrieri” custodi delle antiche torri d’avvista-
mento erette dagli spagnoli per la difesa contro i barbareschi e la profilassi sani-
taria, e i “cavallari”, pagati per sorvegliare i tratti intermedi.
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