Page 238 - Rassegna 2017-1_4
P. 238

TRIBUNA DI STORIA MILITARE

m. La crisi del 1815

      L’importanza della gendarmeria era stata intanto accresciuta dal riconosci-
mento (con decreto n. 1899 del 26 agosto 1813, a firma della reggente) della qua-
lifica di “uffiziali ausiliari della polizia giudiziaria” agli ufficiali inferiori della gen-
darmeria, che il re, come abbiamo visto, aveva ventilato fin dal suo arrivo a napoli.
il decreto equiparava, agli effetti processuali, i verbali compilati dai sottufficiali e
anche dai semplici gendarmi (“alla testa di una pattuglia o incaricati individualmen-
te di una operazione di polizia”) a quelli fatti dagli ufficiali, incaricando il gran giu-
dice e ministro della giustizia di formulare le istruzioni sulle funzioni di polizia giu-
diziaria. Gli ufficiali di gendarmeria stranieri, dichiarati cittadini napoletani con
decreto del 20 gennaio 1815, erano 32 (sui 571 dell’intero esercito):

      - 2 colonnelli;
      - 4 capisquadrone;
      - 4 capitani;
      - 11 tenenti e 11 sottotenenti e quartiermastri.
      nel marzo 1815 la gendarmeria, inclusi gli ausiliari, aveva un effettivo di
3.285 uomini. il 13 aprile fasulo, caposquadrone a Chieti, fu nominato aiutante
generale e trasferito al comando militare del molise. il caposquadrone
dell’aquila, alò, ebbe il comando di uno squadrone di 141 (o 134) uomini e 54
cavalli riunito a Venafro alla fine di marzo e impiegato in maggio a Popoli, assie-
me ai corazzieri, contro la colonna flette. in Calabria Ultra 30 gendarmi a caval-
lo furono presi prigionieri il 19 aprile durante la rivolta indipendentista di
Polistena (rC). La brigata di itri e la tenenza di mola presero parte alla difesa
di Gaeta. il 14 maggio Zurlo informò la reggente che le brigate, in base agli
ordini ricevuti, avevano abbandonato le stazioni per convergere sulla capitale e
assicurare il mantenimento dell’ordine pubblico insieme alla guardia d’interna
sicurezza. il 15 il diarista De nicola annotava l’arrivo a napoli di un migliaio di
gendarmi.

n. Il passaggio della gendarmeria al servizio borbonico

      Diversamente dal governo sardo, che nel luglio 1814 aveva sostituito le

236
   233   234   235   236   237   238   239   240   241   242   243