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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Dall’almanacco di corte 1813 (i cui dati si riferiscono ovviamente al dicem-
bre dell’anno prima) non risultano né il ripristino della “prima ispezione genera-
le” (del resto collaterale più che gerarchicamente sovraordinata al “comando
generale”, tenuto dal parigrado Gentile) né cambiamenti tra gli ufficiali superiori:
l’unico tra i capitani fu il rimpiazzo di truchi con Lusi, promosso da tenente. tre
quartiermastri francesi furono inoltre rimpiazzati da connazionali (2 nel 1810 e
1 nel 1812); quanto ai tenenti e sottotenenti, vi furono (nel 1812) 13 perdite (8
stranieri tra cui un caduto) e 7 nuove entrate (1 straniero), con sei tenenze rima-
ste vacanti e sei scambi di sede. nel febbraio 1811 il sottotenente Chatillon (S.
angelo dei Lombardi) fu elogiato per la cattura del brigante V. mignone. nella
Storia del reame di napoli Colletta accusò invece il comandante della tenenza
di Catanzaro, Gambacorta, di aver assassinato undici donne e bambini di Stilo
che, impegnati nella raccolta delle olive in un podere lontano, avevano contrav-
venuto al divieto di portare cibo fuori degli abitati: nonché di aver stuprato una
delle donne con la falsa promessa di risparmiare almeno la vita del figlio.
l. Il completamento della gendarmeria e il nuovo declino (1810-15)
Con i decreti n. 670 e 695 del 20 giugno e 7 luglio, da Scilla e dal campo di
Piale, 120 gendarmi a cavallo e 280 tra gendarmi a piedi e ausiliari furono posti
agli ordini dei comandi militari provinciali di Cosenza e monteleone e inseriti nei
29 posti fissi creati per la lotta al brigantaggio. La forza fu completata con trasfe-
rimenti di brigate dalle province limitrofe e volontari locali. altre furono dislocate
lungo la strada consolare per le scorte. L’impegno dell’arma è testimoniato dalle
perdite (92 uomini e 14 cavalli) subite nel corso del 1810 per causa di servizio. tra
i caduti il tenente Gerard, della 14a compagnia (CZ), ucciso a tradimento nel
comune di Serra, dov’era stato attirato dai briganti con false offerte di resa (in
novembre). il Giornale d’intendenza del Principato Citra del 22 maggio pubblicò
i nomi degli ufficiali e sottufficiali dell’arma distintisi nella lotta al brigantaggio.
Con circolare ministeriale del 13 giugno 1810, furono ammessi nella gendar-
meria anche i giovani in età di leva (minori di 25 anni) purché la provincia avesse
completato il proprio contingente. nel corso dell’anno furono incorporati 1.007
uomini e 305 cavalli (inclusi 326 e 2 cassati nello stesso anno dagli armigeri), per
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