Page 232 - Rassegna 2017-1_4
P. 232

TRIBUNA DI STORIA MILITARE

      L’aumento nell’anno era stato di 528 uomini (+68%) e 79 cavalli (+22%)
e, secondo il rapporto, proveniva interamente dall’esercito. non c’era dunque
stato alcun recupero dalla gendarmeria ausiliaria, benché questa fosse diminui-
ta, in sedici mesi, di ben 1.251 uomini (-31%) e 105 cavalli (-40%), a riprova che
il passaggio alle dipendenze disciplinari e d’impiego della gendarmeria reale era
stato tutt’altro che formale.

      il 30 settembre l’intendente di Bari scriveva al ministro di polizia e il 17
dicembre a quello della guerra che la locale compagnia di gendarmeria non esi-
steva «se non di nome soltanto».

      mentre il ministro delle finanze agar segnalava (11 gennaio) una allarman-
te ripresa del brigantaggio in Capitanata e Basilicata, murat ordinava di destina-
re tutti i gendarmi esclusivamente alla lotta contro le bande e vietava in modo
tassativo di impiegarli per la scorta dei personaggi importanti e più ancora dei
singoli viaggiatori: «cet ordre est de rigueur: aucun commandant de province ne doit s’op-
poser à son exécution». il 20 febbraio il re incaricava Daure di presentargli un pro-
getto di decreto «pour un crédit de 14.000 ducats pour faire solder l’arriéré de la gendar-
merie (…) en trois mois, par portions égales» e il 23 di dare ordine al comandante in
Spagna di rimpatriare subito 200 granatieri, volteggiatori e cacciatori a cavallo
scelti per completare la guardia reale e la gendarmeria.

      Con decreto n. 602 del 30 marzo fu infine costituita una compagnia di 100
gendarmi addetta alla marina per un onere annuo di 16.878 ducati [v. cap. 36, §.
C]. Da notare che i fondi per saldare l’arretrato della gendarmeria (10.264 duca-
ti per le spese di prima messa e 3.759 per l’organizzazione) relativo al 1806 e
1807, furono stanziati non prima del 17 ottobre.

g. Compère primo ispettore e il contrasto Amato-Briot (1810)

      ancora maggiore nel 1806, divisionario e comandante della guardia reale
dal novembre 1809, il 2 marzo 1810 Claude antoine Compère fu nominato
“colonnello generale della guardia e 1° ispettore generale della gendarmeria”;
promosso tenente generale, l’“ispettore generale” Gentile passò agli ordini di
Compère insieme al parigrado più anziano (e connazionale) ottavi, anch’egli
nominato ispettore generale della gendarmeria.

230
   227   228   229   230   231   232   233   234   235   236   237