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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
L’aumento nell’anno era stato di 528 uomini (+68%) e 79 cavalli (+22%)
e, secondo il rapporto, proveniva interamente dall’esercito. non c’era dunque
stato alcun recupero dalla gendarmeria ausiliaria, benché questa fosse diminui-
ta, in sedici mesi, di ben 1.251 uomini (-31%) e 105 cavalli (-40%), a riprova che
il passaggio alle dipendenze disciplinari e d’impiego della gendarmeria reale era
stato tutt’altro che formale.
il 30 settembre l’intendente di Bari scriveva al ministro di polizia e il 17
dicembre a quello della guerra che la locale compagnia di gendarmeria non esi-
steva «se non di nome soltanto».
mentre il ministro delle finanze agar segnalava (11 gennaio) una allarman-
te ripresa del brigantaggio in Capitanata e Basilicata, murat ordinava di destina-
re tutti i gendarmi esclusivamente alla lotta contro le bande e vietava in modo
tassativo di impiegarli per la scorta dei personaggi importanti e più ancora dei
singoli viaggiatori: «cet ordre est de rigueur: aucun commandant de province ne doit s’op-
poser à son exécution». il 20 febbraio il re incaricava Daure di presentargli un pro-
getto di decreto «pour un crédit de 14.000 ducats pour faire solder l’arriéré de la gendar-
merie (…) en trois mois, par portions égales» e il 23 di dare ordine al comandante in
Spagna di rimpatriare subito 200 granatieri, volteggiatori e cacciatori a cavallo
scelti per completare la guardia reale e la gendarmeria.
Con decreto n. 602 del 30 marzo fu infine costituita una compagnia di 100
gendarmi addetta alla marina per un onere annuo di 16.878 ducati [v. cap. 36, §.
C]. Da notare che i fondi per saldare l’arretrato della gendarmeria (10.264 duca-
ti per le spese di prima messa e 3.759 per l’organizzazione) relativo al 1806 e
1807, furono stanziati non prima del 17 ottobre.
g. Compère primo ispettore e il contrasto Amato-Briot (1810)
ancora maggiore nel 1806, divisionario e comandante della guardia reale
dal novembre 1809, il 2 marzo 1810 Claude antoine Compère fu nominato
“colonnello generale della guardia e 1° ispettore generale della gendarmeria”;
promosso tenente generale, l’“ispettore generale” Gentile passò agli ordini di
Compère insieme al parigrado più anziano (e connazionale) ottavi, anch’egli
nominato ispettore generale della gendarmeria.
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