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LA GENDARMERIA REALE NAPOLETANA
funzioni di polizia giudiziaria; la concessione (1° dicembre) della grazia a un
gendarme francese della 6a compagnia (3° squadrone), condannato a 5 anni di
ferri per insubordinazione, ma di ottimi precedenti e con l’“attenuante” di aver
“sbagliato a causa del vino”; e l’ordine di sospendere dal servizio il comandante
della truppa a seguito di una rissa e altri incidenti con i gendarmi di itri provo-
cati dal locale picchetto del 2° cacciatori a cavallo il 6 e 21 gennaio 1809.
il 21 gennaio murat incaricò il ministro della guerra di presentargli un pro-
getto per la riorganizzazione della gendarmeria ausiliaria e di prendere i prov-
vedimenti per “restituire la gendarmeria reale ai suoi veri compiti”, in conse-
guenza della decretata cessazione dello stato d’assedio nel regno a partire dal
1° febbraio. Con decreto n. 303 del 3 marzo 1809 il corpo fu riorganizzato su
3 legioni, con l’aumento di 1 comando di squadrone e 2 di compagnia e di 50
brigate (10 a cavallo e 40 a piedi) rispetto all’organico previsto dalla legge, non-
ché di 2 gendarmi per ciascuna brigata a piedi. il nuovo ordinamento era per-
tanto su 3 legioni, 7 squadroni, 14 compagnie provinciali, 45 tenenze e 340 bri-
gate (140 a cavallo su sei uomini e 200 a piedi su otto), con un organico di 2.523
uomini (inclusi 83 ufficiali) e 840 cavalli (rispettivamente +39 e +7.7 per cento)
e un costo annuo di 463.753 ducati (oltre 2 milioni di franchi) per il solo soldo
(+27%), più 952 per spese di segreteria e 5.710 per indennità di rivista.
Per completare l’organico il decreto prevedeva l’ammissione dei gendarmi
ausiliari (che erano 3.976 al 1° settembre 1808) in possesso dei requisiti prescrit-
ti dalla legge e distintisi nel servizio. Gli idonei dovevano essere scrutinati, nel
termine ordinatorio di 15 giorni, da commissioni provinciali composte dall’in-
tendente, dal comandante militare, dal procuratore del re, dal capitano di gen-
darmeria e da un tenente dell’arma destinato dal ministro, al quale era riservata
la decisione finale sulle proposte delle commissioni. Le compagnie provinciali
di gendarmeria ausiliaria erano conservate nelle attuali funzioni, ma poste sotto
gli ordini del generale comandante e sotto la stessa disciplina e gli stessi regola-
menti amministrativi e contabili della gendarmeria reale.
c. I quadri della gendarmeria (1809-12)
Da gennaio a maggio gli ufficiali aumentarono da 47 a 65. almeno parte
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