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LA GENDARMERIA REALE NAPOLETANA

l. Il richiamo di Radet e la promozione di Gentile (aprile 1808)

      i reclami di radet costrinsero il ministro della guerra a richiamare alle
autorità militari la funzione essenziale svolta dalla gendarmeria. nondimeno
nell’aprile 1807 il re informò napoleone di una protesta di Dumas contro
radet, deplorando il suo eccesso di zelo (“indiscreto e loquace”).

      il generale si mise in urto anche con Saliceti: irritato per la mancata con-
cessione di una scorta, il 30 giugno il ministro scriveva al capo di stato mag-
giore Lamarque: «le général Radet, qui fait toujours plus de bruit que de besogne, gar-
dera sa gendarmerie, qui en vérité ne rend pas à beaucoup près autant de services qu’elle
coûte».

      nella citata lettera del 21 agosto a napoleone, in cui gli chiedeva l’invio di
uno squadrone modello, il re proponeva di compensare la maggior spesa «par la
suppression de la place d’inspecteur qu’occupe le général Radet, dont V. M. pourrait disposer.
Le colonel Gentili suffirait ici. Je n’ai toutefois aucun motif de mécontentement contre le géné-
ral Radet : je dois, au contraire, rendre justice à son zèle et à son activité».

      in dicembre, «per motivi delicati», fu espulso uno degli uomini di fiducia
di radet, il napoletano Stefano Patrizi(o) [figlio di un consigliere del sacro con-
siglio, prigioniero politico nel 1792-97, esule in francia, poi agente dell’ufficio
politico dell’armée d’italie, riammesso da murat nel 3° di linea, proposto per
la destituzione per la prima rotta di Pietranera, deferito al consiglio di guerra
per la seconda e arrestato l’8 maggio 1815 a navelli per aver ceduto il castello
dell’aquila].

      il 7 marzo 1808, tre mesi dopo la contrazione del corpo a un’unica legio-
ne, il re tornava a sollecitare il richiamo di radet: con la gendarmeria ridotta a
soli 800 uomini, il generale era inutile a napoli, mentre poteva rendere migliori
servizi altrove. finalmente, in giugno, fu inviato a organizzare la gendarmeria in
toscana. [in seguito ebbe lo stesso incarico a roma, dove rimase sino all’agosto
1810 e fu poi prevosto della Grande armée.]

      il richiamo di radet consentì la promozione (24 maggio 1808) a generale
di brigata sia di Gentile sia di amato, e la loro nomina (2 giugno), rispettiva-
mente, ad ispettore generale della gendarmeria e a comandante militare della
Calabria Citra.

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