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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
dei nuovi subalterni proveniva probabilmente dai sottufficiali dell’arma, dato
che nello stesso periodo i gradi inferiori diminuirono di 25 unità (da 770 a 755).
L’aumento delle legioni comportò la promozione a colonnello dei capisquadro-
ne francesi, Seigneuret e Dubieuf, destinati il primo a napoli (1a) e l’altro a Bari
(2a), mentre il corso turoni, promosso prima di loro, fu trasferito da napoli alla
nuova legione di Salerno (3a). L’altro corso, Bonelli, rimase a capo dello squa-
drone di Capua (1°); i francesi Guillaume Letache (già aDC di radet) e Lebrun
furono assegnati a quelli dell’aquila (2°) e di avellino (6°) e il calabrese
Genuino, patriota del ’99, a quello di Cosenza (7°). il caposquadrone Jazeola,
fatto il 17 luglio 1809 cavaliere delle Due Sicilie, divenne colonnello della legio-
ne provinciale di avellino. Gli squadroni di Chieti (3°), Bari (5°) e Potenza (4°)
furono attribuiti ai napoletani fasulo, Calenda e De franchis.
[appartenente ad una famiglia popolare ascesa con la professione forense,
Giuseppe fasulo era stato, come i fratelli alessio e nicola, guardia del corpo
del re: arrestati nel 1795 per cospirazione e liberati alla rivoluzione, avevano poi
subito la vendetta borbonica; giustiziato nicola, esiliato in francia alessio,
Giuseppe aveva ottenuto la commutazione della condanna a morte in ergastolo
e la grazia nel 1802. nato a Campi Salentina, volontario della 64 e Dm de ligne,
capitano della repubblica partenopea, tenente cisalpino e capitano del 2° di
linea italiano, con manhès nel 1811 a Potenza, aDC di Lechi nel 1815, colon-
nello borbonico comandante di varie province e infine sottodirettore degli
ospedali militari, f. S. De franchis è antenato di un illustre rappresentante
diplomatico italiano presso la nato.]
Due capitani erano corsi (Carabelli, Cristiani), 6 francesi (Barthélémy,
Champagne, rousseau, Chenavier, moreau e Worster) e 6 nazionali (Serrano,
truchi, il duca Vacri di Vacri, alò, Delavalle e Jatta). erano sicuramente nazio-
nali 5 quartiermastri su 14 e 17 tenenti su 31. Corsi erano il tenente tironi
(turoni) e il quartiermastro Pulicani, forse anche i tenenti “Coppon” (Capon?)
e “Lusi” (Luzzi?). altri 2 tenenti hanno cognome albanese (Spiro) o croato
(Peharnik). Gli ufficiali decorati erano solo 12 su 83, meno della media: erano
cavalieri delle Due Sicilie solo i colonnelli turoni e Seigneuret, i capisquadrone
Bonelli e Lebrun, poi anche fasulo, i capitani Jatta (comandante nell’ex-regno
di fra Diavolo) e Carabelli e 5 subalterni in servizio in abruzzo e molise, il
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