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TRIBUNA DI STORIA MILITARE

e. L’aumento di potere della gendarmeria

      Come si ricava da una circolare del 23 maggio dell’intendente della terra
di Lavoro con istruzioni ai giudici di pace sulle funzioni della gendarmeria, la
sottrazione degli armigeri alla diretta dipendenza dei tribunali e delle autorità di
polizia non mancò di suscitare problemi. il 29 maggio murat informava l’inten-
dente di Cosenza, Briot, di aver incaricato Gentile di organizzare personalmen-
te le due compagnie di gendarmeria reale e ausiliaria della provincia. Un’altra
circolare dell’intendente della terra di Lavoro, del 3 agosto, chiariva ai giudici
di pace e ai commissari di polizia che dovevano indirizzare la loro corrispon-
denza non più a lui, ma al comandante militare, generale L. Compère, perché
“l’alta polizia (era) passata al militare”. incaricato di dirigere personalmente la
caccia al corpo volante Scarola, la più agguerrita formazione irregolare borbo-
nica operante tra Basilicata e Calabria, durante l’estate Gentile assunse tempo-
raneamente anche il comando militare e l’alta polizia della terra d’otranto.

f. Il fiasco del reclutamento “esterno” (marzo 1809 - marzo 1810)

      Dal Giornale degli atti dell’intendenza di Principato Citra del 1° maggio
1809 si ricava che le commissioni provinciali istituite in base al decreto del 3
marzo erano autorizzate a reclutare, oltre agli ex-armigeri, anche civili alfabetiz-
zati di almeno 23 anni e di alta statura, appartenenti a famiglie di condizione
civile e “attaccate al governo”: per servire nella gendarmeria a cavallo occorreva
inoltre un cavallo proprio dai 4 ai 7 anni e di almeno 5,5 palmi (= m. 1,45) alla
groppa.

      Lungi dal concludersi in due settimane, il reclutamento, seppure fu avvia-
to, fu di fatto sospeso in giugno in conseguenza della spedizione anglo-siciliana
di ischia e Procida. Dopo il ritiro del nemico, murat affrontò il problema in
modo nuovo, pensando di reclutare anche la gendarmeria, come il resto del-
l’esercito, attraverso la coscrizione e il 7 settembre ordinò al ministro
Campredon di destinare all’arma 600 coscritti alfabetizzati e “figli di proprieta-
ri”, un requisito previsto per l’arruolamento nella guardia provinciale legionaria
e ora esteso informalmente anche alla gendarmeria. Col tipo di coscrizione in

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