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TRIBUNA DI STORIA MILITARE

      Sottufficiali e Carabinieri reagiscono allo stesso modo, confusi nella massa
dei militari obbligati ai lavori forzati, impiegati “soprattutto in qualità di mano-
vali” […] nell’industria degli armamenti, nell’industria pesante, nell’edilizia e in
miniera” (circa il nove per cento degli italiani).

      Ma le razioni alimentari non corrispondono “affatto al bisogno richiesto
dal duro lavoro fisico giornaliero” che, protratto per troppe ore al giorno, con-
duce spesso alla morte.

      Censurando qualche immagine più cruda sembra pertinente, anche se
penoso, riportare un brutto ricordo del generale Francesco Giangreco, rin-
chiuso a Flossenburg insieme al collega Paolo Grimaldi: un giorno “vedem-
mo avanzare lentamente la più lacrimevole processione che mente umana
possa immaginare, che occhio umano abbia mai visto. A uno, a due, a tre
alla volta, venivano avanti degli esseri che nulla avevano più di umano: delle
larve che a stento si reggevano in piedi coperte si stracci, con gli occhi spi-
ritati fissi nel vuoto, emaciati fino all’incredibile, dalle facce terree, le
occhiaie nere e fonde, i più coperti di piaghe purulente. […] Contro quelle
larve - incredibile a vedersi - gli aguzzini infierivano a colpi e spintoni, per-
ché si affrettassero ad andare avanti. Parecchi caddero, a grappoli; ma era
proibito agli astanti validi di aiutarli, sotto pena di attirarsi i colpi di quelle
iene.

      Credetti di essere sotto un incubo […] Chiedevo a Grimaldi: Grimaldi, ma
è vero?”. Sono “lavoratori addetti ad una cava di pietra, nella quale lavoravano
con il fango a mezza gamba, da sedici a diciotto ore al giorno, sotto la frusta
dei sorveglianti […] Poiché nelle cave di pietra non occorreva specializzazione,
vi erano impiegati… gli intellettuali: studenti, professori, medici, avvocati, […]
avanzi dello scaglione di lavoratori mandati nelle cave esattamente venti giorni
prima. […] ora, ridotti agli ultimi aneliti, raggiungevano sotto i nostri occhi la
cima del loro Calvario, ossia l’anticamera del crematorio. Infatti entro tre giorni
morirono tutti”(10).

      Spesso la propensione a resistere aumenta proprio per la ferocia dei per-
secutori, giunti, in qualche occasione, ad eliminare con la mitragliatrice i soldati

(10) - Rapporto della Commissione, ecc., cit., pag. 148; F. GIANGRECO, I costi umani di un armistizio senza
       direttive, Milano, 2016, pagg. 47-48.

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