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TRIBUNA DI STORIA MILITARE
Per quanto concerne il Corpo dei Carabinieri Reali (CC RR), è noto quan-
to, a dispetto di qualche adesione alla Repubblica Sociale Italiana (RSI), tedeschi
e fascisti repubblicani ne diffidino, tanto che dopo la deportazione dei
Carabinieri di Roma(2), il 24 novembre 1943 sarà istituita la Guardia Nazionale
Repubblicana destinata ad assorbire i CC RR, la Milizia Volontaria per la
Sicurezza Nazionale (MVSN) e la Polizia dell’Africa Italiana (PAI), e sebbene
sul momento l’Arma non venga sciolta, è evidente il disegno di eliminarla: ben
presto infatti la diffidenza ha il sopravvento e nell’agosto 1944 anche i carabi-
nieri rimasti in servizio nella RSI saranno deportati in Germania.
Il primo dramma che i prigionieri italiani sono costretti a vivere è il viag-
gio di trasferimento dal luogo di cattura ai campi di prima accoglienza. A
parte le menzogne relative al rimpatrio, sparse a piene mani per favorire una
partenza più tranquilla, spesso i convogli seguono itinerari tortuosi e contrad-
dittori che durano molti giorni e provocano grandi sofferenze e non pochi
morti.
Il Carabiniere Domenico Visconti, sorpreso dall’armistizio in un ospedale
albanese per febbri malariche, è costretto a marciare a piedi per 180 chilometri
fino a Bitoli in Bulgaria, dove senza successo emissari della RSI fanno propa-
ganda e cercano adesioni.
Il 28 settembre il gruppo arrivato dall’Albania viene imbarcato “sulla tra-
dotta e si cominciò il cammino caricati su vagoni da bestie - cinquanta/sessanta
per vagone - si marciava verso l’Italia, lungo il viaggio il convoglio si fermava
sovente e stava fermo giornate intere. I signori tedeschi in dodici giorni di viag-
gio ci diedero due volte da mangiare, corrispondente circa a ottanta grammi di
pane, un po’ di marmellata e un po’ di formaggio che puzzava.
Grazie ai cittadini Bulgari, Serbi noi gli davamo mutande o camicie e loro
ci davano pane, galline, uva, mele […] Arrivando in Ungheria in una stazione ci
distribuirono una minestra di piselli, […] Arrivando in Austria misero la famosa
(2) - Cfr A. M. CASAVOLA, 7 ottobre 1943. La deportazione dei Carabinieri romani nei lager nazisti, Roma,
2008. Nell’ASV (Archivio Segreto Vaticano), sezione archivio liste, busta 35, sottofasc. 254/7,
sono riportati i nomi di sessantotto Carabinieri “che chiusi in un vagone bestiame erano por-
tati in Germania”; ibidem, sottofasc. 254/12 v’è l’elenco nominativo di altri 179 deportati per
la stessa destinazione.
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