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CONTRIBUTI DI DOTTRINA SULLA GIUSTIZIA MILITARE
      Appare opportuno comunque, e conclusivamente, richiamare quanto
meno il principio ampiamente condiviso secondo cui nei reati esclusivamente
militari è necessario, ai fini della sussistenza del dolo, che il concorrente estra-
neo abbia consapevolezza della qualifica militare del concorrente, trattandosi di
un elemento in mancanza del quale il fatto resta privo di disvalore, con quello
che ne consegue in termini di rilevanza dell’ignoranza e dell’errore.
      Invece, nei reati obiettivamente militari, venendo in essere un fenomeno
di mutamento del titolo di reato, troverà applicazione la regola dell’art. 117 c.p.,
per cui l’estraneo risponderà del reato militare pur ignorando la qualifica mili-
tare del concorrente.

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