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CONTRIBUTI DI DOTTRINA
   SULLA GIUSTIZIA MILITARE

                                         a cura del Dott. Antonio Sabino
                                          Procuratore Generale Militare
                                       presso la Corte Militare di Appello

La “mancata autorizzazione” a tenere un certo comportamento può
costituire il presupposto del reato di disobbedienza: qualche necessaria
precisazione

Corte di Cassazione, Sez. I, 13 luglio/26 ottobre 2016 n. 45187 (annulla con rinvio
G.U.P. - T.M. Roma 26 novembre 2015, n. 397)

      Il dovere di obbedienza e il correlativo reato che scaturisce dalla sua vio-
lazione costituiscono notoriamente il cardine intorno al quale ruota qualsiasi
organizzazione militare.

      Sullo sfondo si staglia il grande tema della disciplina militare, così come
sviluppatosi alla luce dei principi costituzionali di legalità e di democraticità, che
devono informare l’ordinamento delle Forze armate (art. 52 Cost.).

      Pur restando radicata ai suoi profili etici, che ne costituiscono l’humus cul-
turale, è ormai acquisito che la disciplina militare ha assunto una fisionomia che
vede nel collegamento inscindibile con il servizio le sostanziali ragioni di una
tutela che si spinge sino a quella di tipo penale proprio in virtù del rilievo costi-
tuzionale degli interessi in gioco.

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