Page 151 - Rassegna 2017-1_4
P. 151

GLI ACCORDI DI GESTAZIONE SOSTITUTIVA (PER CONTO DI ALTRI).
                                   QUESTIONI DI LIBERTÀ, MA NON SOLO

      Lo fa Sara, la moglie di Abramo, quando gli chiede di unirsi alla sua schia-
va Agar: «Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia schiava:
forse da lei potrò aver figli». Lo faranno le due mogli di Giacobbe: Rachele e
Lia. Rachele, ancora una volta, teme che Dio le abbia negato il frutto del grem-
bo (anche se poi partorirà Giuseppe e Beniamino): «Ecco la mia serva Bila: uni-
sciti a lei, così che partorisca sulle mie ginocchia e abbia anch’io una mia prole
per mezzo di lei». La sorella Lia, invece, chiede a Giacobbe di prendere in
moglie la schiava Zilpa perché pensa di non poter avere altri figli dopo quelli
che gli aveva già dato(3).

      A fare la differenza non c’è però soltanto l’ovvia constatazione che è di
una procreazione senza sessualità che parliamo oggi quando parliamo di una
donna che porta in grembo e partorisce un figlio voluto da altri. Agar, Bila e
Zilpa sono appunto schiave e non consegnano i figli ai genitori “intenzionali”
per poi scomparire dalla loro vita, continuando al contrario a vivere con loro in
un contesto apertamente poligamico(4).

      Questi due elementi illuminano, per contrasto, altrettanti aspetti decisivi:
il presupposto della pratica della quale si discute è, per i sostenitori della sua
legittimità, la libertà di tutte le parti coinvolte in questo particolarissimo tipo di
accordo e l’esito è, di norma, una distinzione, una distanza netta fra il ruolo
della madre “di nascita”, “gestazionale” o “uterina” e i genitori (fra i quali può
anche non esserci una madre, come avviene nel caso di singles o coppie omos-
sessuali maschili), per quanto ciò non ne comporti necessariamente la pura e
semplice scomparsa.

      Il moltiplicarsi e sovrapporsi delle figure potenzialmente coinvolte è l’ef-
fetto più immediatamente evidente e problematico, dal punto di vista giuridico
oltre che etico, dell’applicazione delle diverse tecniche di procreazione medical-
mente assistita e di fecondazione in vitro.

      Si può avviare la gravidanza non solo attraverso una procedura di insemi-

(3) - Genesi 16,2 e 30, 1-13.
(4) - Doloroso sarà però il destino di Ismaele, il figlio di Agar. Anche Sara concepirà e partorirà ad

      Abramo un figlio nella sua vecchiaia e quando vedrà Ismaele scherzare con Isacco chiederà ad
      Abramo di cacciarlo insieme alla madre. E Abramo «si alzò di buon mattino, prese il pane e
      un otre di acqua e li diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la
      mandò via» (Genesi 21,14).

                                                                                     149
   146   147   148   149   150   151   152   153   154   155   156