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Prof. Stefano SEMPLICI

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                                                                           all’Università di Roma «Tor Vergata»

Gli accordi di gestazione sostitutiva (per conto di altri). Questioni di
libertà, ma non solo

            (Sentenza della Corte di Strasburgo in data 24-25 gennaio 2016)

      Nei primi mesi del 2017 le sentenze di giudici europei e italiani hanno
rilanciato il dibattito fra gli “addetti ai lavori” e nella stessa opinione pubblica
sulla legittimità e le conseguenze della maternità surrogata.

      Nel mese di gennaio, la Grande Camera della Corte europea dei diritti
dell’uomo di Strasburgo ha rovesciato a maggioranza la sentenza di primo
grado nel caso Paradiso and Campanelli v. Italy e riconosciuto la legittimità del
provvedimento con il quale era stato tolto alla coppia un bambino nato in
Russia attraverso questa pratica(1).

      La Corte d’Appello di Trento (ordinanza del 23 febbraio) ha riconosciuto
il valore e l’efficacia anche in Italia dell’atto di nascita di due gemelli nati all’este-
ro a seguito di un accordo di gestazione per altri e registrati con due padri (uno
dei quali è anche genitore biologico dei bambini), che avevano poi chiesto,

(1) - Cfr. Grand Chamber of the European Court of Human Rights, Case of Paradiso and Campanelli v. Italy
      (Application n. 25358/12). Disponibile su: http://hudoc.echr.coe.int/eng#{%22languageiso-
      code%22:[%22ENG%22],%22documentcollectionid2%22:[%22GRANDCHAMBER%22],
      %22itemid%22:[%22001-170359%22]}. Consultato il 12 marzo 2017.

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