Page 85 - Rassegna 2-2016
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OSSERVATORIO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE E DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

      La Corte di Giustizia ha, quindi, ritenuto, in una determinata controversia,
che, in considerazione delle differenze tra i rifiuti prodotti da un luogo ad un
altro e del loro legame col luogo di produzione, le misure contestate non potes-
sero considerarsi discriminatorie(5).

      nel Caso “Walloon Waste”, la Corte di Giustizia ha riconosciuto il carat-
tere discriminatorio di misure nazionali tese a limitare l’importazione di rifiuti
da un diverso stato membro in base a ragioni imperative di tutela ambientale,
alla luce dei criteri di autosufficienza e prossimità fissati dalla Convenzione di
basilea sul trasporto transfrontaliero di rifiuti pericolosi, affermando altresì che
la gestione di rifiuti deve avvenire nel luogo più vicino possibile a quello in cui
i rifiuti stessi sono stati prodotti, con conseguente individuazione di responsa-
bilità specifiche in capo alle autorità locali e contestuale lettura sfavorevole (seb-
bene in astratto non esclusa) della circolazione di tale particolare categoria di
prodotti nel mercato intracomunitario.

      problema, quello del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti che l’italia
si trova a dover affrontare in modo stringente, anche allo scopo di uniformare
la nostra legislazione nazionale alle indicazioni che pervengono dalla
Commissione e dalla Corte di Giustizia, affrontando tutte le difficoltà derivanti
dal problema dell’impatto con i poteri locali.

      La difficoltà che si riscontra nella materia attinente allo smaltimento dei
rifiuti, alla utilizzazione delle discariche è innanzitutto, quella di coordinare
un’azione a livello nazionale in esecuzione delle direttive e delle decisioni della
Corte di Giustizia con i poteri locali che rappresentano delle istanze, se non
particolaristiche, senz’altro correlate al territorio che sono importanti e non
possono non essere ascoltate.

      da menzionare, anche per il prosieguo della sua esecuzione, che attual-
mente è ancora un nodo “gordiano” non districato, anche per l’accavallarsi delle
competenze a livello centrale e locale, dal quale scaturiscono pesanti oneri eco-
nomici a carico dello stato, che, successivamente potrà agire in rivalsa verso
Comuni e/o regioni ancora inadempienti, è la sentenza in data 2 dicembre
2014, resa nella causa C-196/13, con la quale la Corte di Giustizia ha statuito
che la “repubblica italiana, non avendo adottato tutte le misure necessarie a

(5) - sentenza del 9 luglio 1992, C- 2/90, Comm. c. belgio.

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