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OSSERVATORIO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE E DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
Come si vede, ancora una volta, ritorna questo legame, questo forte
intreccio tra la problematica della politica dell’ambiente e il profilo economico-
produttivo, i due aspetti procedono insieme e continuano a intrecciarsi nel con-
creto sorgere delle problematiche che attengono alla disciplina ambientale; ma,
mentre, come osservato supra (paragrafo 3, pag. 2), il profilo della tutela
ambientale non aveva un’autonoma considerazione rispetto alle tematiche eco-
nomiche, può ritenersi che vi sia un’inversione di tendenza evidente.
La connessione tra politica ambientale e aspetti economici implica, infatti,
che – quale elemento incentivante l’inquinatore ad adeguare i propri comporta-
menti e a investire nella ricerca di metodologie produttive sempre meno inqui-
nanti – i costi ambientali siano presi in piena e adeguata considerazione dalle
politiche industriali comunitarie e nazionali. in proposito, il Libro Verde sul
risarcimento dei danni all’ambiente esamina l’istituto della responsabilità civile
quale concetto sotteso all’instaurazione di una responsabilità per costi legati al
risanamento ambientale conseguente a comportamenti individuali, ma a note-
vole rilevanza sociale (come quelli delle aziende), viziati da illiceità .
esiste, pertanto, un obbligo di sopportazione dei costi dell’inquinamento
da parte del responsabile anche al fine di evitare che gli stati si accollino spese
dovute a comportamenti privati che rischiano di falsare - anche se indirettamen-
te - le condizioni perché si realizzino gli obiettivi di un mercato effettivamente
concorrenziale .
attinente a questo profilo è la disciplina concernente gli aiuti di stato, che
può riguardare la possibilità per i governi nazionali di concedere misure di sov-
venzione alle imprese che per la loro stessa attività si vedano costrette a sop-
portare particolari costi connessi al rispetto di obblighi di compatibilità ambien-
tale. in proposito, l’ottavo punto del paragrafo 1.2. dell’introduzione delle linee
guida della Commissione sulla disciplina degli aiuti di stato in materia ambien-
tale (2008/C 82/01), “prevedendo un pagamento a fronte dell’inquinamento
prodotto, e quindi la completa internalizzazione dei costi ambientali, il principio
«chi inquina paga» rende conto di queste esternalità negative. esso è inteso a
garantire che i costi privati (sostenuti dall’impresa) rispecchino i costi sociali
effettivi occasionati dall’attività economica. La piena applicazione del principio
«chi inquina paga» consentirebbe di porre rimedio al fallimento del mercato.
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