Page 92 - Rassegna 2-2016
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LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA
IN TEMA DI AMBIENTE
a tutto campo, spaziando dall’inquinamento prodotto dai gas effetto serra all’in-
quinamento acustico; e il tema della protezione della fauna e dell’applicazione
delle deroghe previste dalla direttiva in argomento.
si tratta di cause particolarmente delicate, perché alcune regioni italiane,
come la regione Veneto, la regione Liguria e, soprattutto, la regione
Lombardia, hanno cercato di introdurre una disciplina a carattere significati-
vamente derogativo dei limiti che sono stati fissati in sede di unione
europea(8).
si è, quindi, cercato, nelle fasi preliminari alla nascita del contenzioso, di
mediare le esigenze localistiche, che derivavano anche da particolari conforma-
zioni dell’habitat naturale di queste regioni, con l’esigenza di corrispondere ai
criteri e principi direttivi, che più volte la Commissione e la Corte di Giustizia
avevano individuato e affermato, aprendo anche procedure di infrazione a cari-
co dell’italia.
si tratta di un complesso intrecciarsi di competenze, perché esiste un orga-
nismo tecnico in italia che si occupa di individuare le problematiche della pro-
tezione della fauna(9), ma che deve anche correlare il suo lavoro squisitamente
tecnico alle indicazioni contenute nelle direttive dell’unione europea.
sussiste, pertanto, ancora una volta, la necessità di mediare tra esigenze
interne nazionali ed esigenze che provengono dalla legislazione dell’unione.
attualmente, per quanto riguarda l’italia, sono pendenti due procedure
importanti e delicate.
La prima riguarda le cosiddette “acque reflue”. essa deriva da una sen-
tenza della Corte di Giustizia del 2006(10) in tema di misure di protezione del
fiume olona (Lombardia) e del trattamento delle cosiddette acque reflue urba-
ne. sorge la necessità di dimostrare che l’italia sta adottando tutte le prescri-
zioni idonee per adeguare la normativa interna, con riguardo specifico ai siti e
(7) - C-68/11, Comm. c.italia.
(8) - sentenza del 3 marzo 2011, C-508/09, Comm. c. italia;
sentenza del 11 novembre 2010, C- 164/09, Comm. c. italia;
sentenza del 15 luglio 2010, C-573/08, Comm. c. italia.
(9) - si tratta dell’inFs, istituto nazionale della Fauna selvatica, le cui competenze sono confluite
nell’irpa, istituto ricerche protezione ambientale.
(10) - sentenza del 30 novembre 2006, C-293/05, Comm. c. italia..
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