Page 107 - Rassegna 2-2016
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STUDI GIURIDICI

alle sia pur rilevanti modifiche apportate al codice penale. Si è infatti posto
immediatamente il problema di delineare l’ambito di applicazione della nuova
disciplina, soprattutto al fine di elaborare direttive concrete da impartire alla
Polizia Giudiziaria ed agli enti di controllo divenuti, sulla base delle previsioni
degli articoli 318 bis e seguenti, i principali protagonisti del nuovo procedimen-
to amministrativo finalizzato a consentire una definizione per estinzione delle
contravvenzioni contemplate nel testo unico ambientale.

      L’elaborazione di direttive è tuttavia resa complessa dalla esiguità delle
disposizioni legislative relative, tra le altre, alla esatta delimitazione dell’ambito
applicativo sia soggettivo (in ordine all’individuazione degli organi accertatori)
che oggettivo (relativamente alla tipologia di contravvenzioni soggette all’appli-
cazione della novella normativa) della nuova procedura estintiva: la lettura del-
l’unico articolo sul tema (il 318-bis) non è agevole a causa dell’inclusione nel
testo di elementi - pericolo attuale e concreto di danno - la cui valutazione, già
storicamente controversa in dottrina e in giurisprudenza, risulterebbe davvero
ardua per i soggetti accertatori in assenza di specifiche indicazioni.

      La ragione di tali difficoltà è dovuta essenzialmente alla circostanza che la
procedura contenuta nella parte VI bis ricalca il procedimento di estinzione delle
ipotesi contravvenzionali previste in materia di sicurezza sul lavoro, cui fa rinvio
l’articolo 301 del decreto legislativo 81/08 (articoli 19 e seguenti del d.lg. 758/94),
che tuttavia incide su tipologie di illeciti profondamente diverse da quelle pre-
viste dal TUA.

      Basti pensare infatti che, mentre le contravvenzioni in materia di sicurezza
sul lavoro sono sempre a carico di soggetti noti e per lo più strutturati quali
reati permanenti, nel caso delle contravvenzioni ambientali spesso si assiste a
violazioni commesse da soggetti ignoti e strutturate come illeciti istantanei ad
effetti permanenti.

      Tralasciando le questioni dottrinali e giurisprudenziali che stanno tro-
vando opportuna trattazione nelle sedi idonee, tra i punti particolarmente cri-
tici - oggetto di graduale e difforme trattazione da parte delle varie Procura
della Repubblica - si ritiene doveroso approfondire la questione di diretto
interesse legata alle competenze degli organi di vigilanza nonché delle Forze
di Polizia.

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