Page 105 - Rassegna 2-2016
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STUDI GIURIDICI

ad ovviare o eliminare i danni prodotti (messa in sicurezza, bonifica, ripristino
dello stato dei luoghi), o anche che collabori con l’autorità procedente per la
ricostruzione del fatto e l’individuazione dei suoi autori.

      Tra le altre varie previsioni, certamente significative sono:
      - il raddoppio dei termini prescrizionali per i nuovi delitti;
      - la specifica disciplina della confisca, anche per equivalente;
      - l’obbligo del condannato di recuperare o ripristinare lo stato dei luoghi;
      - l’obbligo a carico del Procuratore della Repubblica procedente di dare
notizia delle indagini al Procuratore nazionale antimafia;
      - la pena accessoria dell’incapacità di contrattare con la pubblica ammini-
strazione estesa ai condannati per i maggiori delitti ambientali;
      - la modifica, con riferimento ai reati ambientali, del decreto legislativo n.
231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, con la
previsione di sanzioni pecuniarie ancora più elevate.
      La legge 68/2015 ha poi rivisitato, sempre nell’ambito della tematica dei
reati ambientali, l’assetto normativo sanzionatorio degli illeciti amministrativi e
penali introducendo nel Testo Unico sull’ambiente una parte VI bis (articoli da
318-bis a 318-octies), con la previsione di un procedimento per l’estinzione
delle contravvenzioni. Tale procedimento è collegato all’adempimento da parte
del responsabile della violazione sia di una serie di prescrizioni sia al pagamento
di una somma di denaro. Si tratta delle violazioni che non abbiano cagionato un
danno con pericolo concreto e attuale di danno alle risorse ambientali, urbani-
stiche o paesaggistiche protette. In particolare:
      - l’articolo 318-bis precisa l’ambito applicativo della disciplina alle contrav-
venzioni previste dal Codice dell’ambiente;
      - l’articolo 318-ter riguarda le prescrizioni da impartire al contravventore. Si
prevede che spetti all’organo di vigilanza (o alla polizia giudiziaria) impartire al
contravventore le prescrizioni necessarie all’eliminazione della contravvenzione
con la necessità dell’asseverazione tecnica di tale prescrizione da parte dell’ente
competente in materia;
      - l’articolo 318-quater concerne la verifica dell’adempimento e l’irrogazione
della sanzione, entro termini specificamente determinati, attraverso una scan-
sionata serie di fasi procedimentali;

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