Page 106 - Rassegna 2-2016
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IL RUOLO DELL’ARMA NEL CONTRASTO AGLI ILLECITI AMBIENTALI:
IL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE
- l’articolo 318-quinquies prevede obblighi di comunicazione da parte del
PM, che abbia in qualsiasi modo notizia della contravvenzione, all’organo di
vigilanza o alla polizia giudiziaria, per consentire di imporre le prescrizioni ed
effettuare le relative verifiche sull’adempimento. In tali ipotesi, l’organo di vigi-
lanza e la polizia giudiziaria debbono, senza ritardo, relazionare il PM della pro-
pria attività. Il procedimento rimane sospeso fino a quando il PM non riceva
notizia dell’adempimento o meno della prescrizione;
- l’articolo 318-sexies stabilisce che i termini di sospensione del procedi-
mento penale relativo alla contravvenzione decorrono dalla iscrizione nella
notizia di reato nel relativo registro fino al momento del ricevimento da parte
dell’autorità requirente della comunicazione dell’avvenuto adempimento della
prescrizione. Si prevede, tuttavia, che la sospensione, oltre a non impedire
l’eventuale archiviazione, non preclude l’adozione di atti d’indagine e il seque-
stro preventivo;
- l’articolo 318-septies prevede l’estinzione della contravvenzione a seguito
sia del buon esito della prescrizione che del pagamento della sanzione ammini-
strativa. All’estinzione consegue l’archiviazione del procedimento da parte del
PM. La disposizione configura, infine, l’ipotesi di adempimento tardivo o con
modalità diverse della prescrizione, facendone derivare la possibile applicazione
di un’oblazione ridotta rispetto alle previsioni di cui all’articolo 162-bis del codi-
ce penale;
- l’articolo 318-octies contiene una norma transitoria secondo cui la nuova
disciplina per l’estinzione delle contravvenzioni non si applica ai procedimenti
in corso alla data della sua entrata in vigore.
c. La parte VI bis del T.U.A.: criticità per gli organi accertatori
All’indomani della approvazione della legge n. 68 del 2015, che come
accennato ha profondamente rivisitato l’assetto normativo sanzionatorio in
tema di reati ambientali, l’interesse degli uffici giudiziari, ed in particolar modo
degli uffici delle Procure della Repubblica, si è immediatamente concentrato
sull’introduzione della parte VI bis del decreto legislativo 152/2006, che ha
catalizzato l’attenzione degli operatori del diritto in misura maggiore rispetto
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