Page 111 - Rassegna 2-2016
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STUDI GIURIDICI
Pertanto, l’articolo 260 T.U.A. si attaglia perfettamente ad una struttura
societaria. In realtà l’articolo 260 può e deve essere considerato un delitto d’im-
presa in quanto, benché mono-soggettivo, è costruito ad hoc sul modello di
asset societario.
Il fatto di poter vivere sia autonomamente che in connessione con altri
reati associativi, lo rende orientato ad una configurazione poliedrica.
La minaccia rappresentata dalla criminalità ambientale - già intrinsecamen-
te complessa - assume forme mutevoli e sempre più raffinate in un’ottica con-
solidata di diversificazione delle attività criminali. Questo aspetto ha inasprito
non poco l’impegno investigativo posto a contrasto del fenomeno.
Le attività investigative svolte consentono di affermare che il crimine
ambientale:
a. vive in forma autonoma ed è direttamente legato al concetto di delitto
di impresa;
b. è un fenomeno poliedrico costituito da complessi intrecci affaristici,
imprenditoriali e criminali, aspetti che unitamente rivestono la qualifica di cri-
mine organizzato che in alcuni frangenti può divenire anche di tipo mafioso;
c. è un ambito nel quale gli interessi criminali assumono la caratteristica
della trasversalità, della transnazionalità e della costante ricerca imprenditoriale
di nuovi settori (es. energie alternative) e nuovi territori.
Una completa analisi del fenomeno deve pertanto riguardare i seguenti ambiti:
a. attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti ex articolo 260 del T.U.A.
con particolare riferimento alle spedizioni transfrontaliere (articolo 259 T.U.A.);
b. gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani (R.S.U.) e relativo sistema di
assegnazione dei servizi correlati (trasporto, gestione, recupero, smaltimento);
c. gestione del ciclo dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, e relati-
vo sistema di assegnazione dei servizi correlati (trasporto, gestione, recupero,
smaltimento), con riferimento all’aspetto del falso trattamento (giro-bolla,
declassificazione, falsità nei referti analitici) e dello smaltimento dei rifiuti peri-
colosi (spedizioni transfrontaliere verso paesi terzi);
d. coinvolgimento di esponenti della Pubblica Amministrazione nei pro-
cessi criminali;
e. attività illecite nel comparto delle energie alternative.
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