Page 99 - Rassegna 1-2016
P. 99

FORMAZIONE ESPERIENZIALE.
           L’ESEMPIO DELL’OUTDOOR TRAINING NELL’ARMA DEI CARABINIERI

      - una condizione teleonomica: la Learning Organization si esplicita in
quanto tale e dichiara di voler realizzare una strategia estesa di apprendimento,
per creare un vantaggio competitivo, di lavorare per migliorare lo stesso proces-
so di miglioramento e di avere come fine non solo l’apprendere, ma anche l’ap-
prendere ad apprendere.

3.3.1 Le variabili della Learning Organization

      È necessario inoltre, analizzare le variabili costitutive di una Learning
Organization:

      - informazione e comunicazione: si configurano come i processi fondamentali
per realizzare l’apprendimento organizzativo. L’utilizzo efficace delle informa-
zioni avviene attraverso la valorizzazione del problem solving, dell’auto-diagno-
si e della capacità di contestualizzare, in un atteggiamento di apertura e di dia-
logo. Sono fondamentali quindi anche la struttura informativa e gli strumenti di
cui si dota l’organizzazione ai fini della comunicazione, circolazione e condivi-
sione delle informazioni;

      - sistema informativo: deve essere mirato allo sviluppo di competenze che si
trasformino in nuove prassi gestionali e per dare la possibilità alle persone di
allargare e mettere in collegamento tali competenze in modo che diventino
“apprendimento organizzativo”;

      - sviluppo delle competenze: per massimizzare l’apprendimento individuale,
disegnando i ruoli sulle persone, per aiutarle a crescere;

      - capacità individuali: in particolare la capacità di pensiero flessibile, di aper-
tura mentale per superare i propri schemi mentali che spesso sono limitanti, a
mettersi in discussione e a ricercare e acquisire nuove conoscenze. Inoltre, capa-
cità e disponibilità ai rapporti interpersonali, all’interscambio di informazioni e
conoscenze, al lavoro di squadra e di gruppo;

      - struttura organizzativa: che non sia più rigidamente verticistica, ma che favo-
risca una maggiore autonomia delle singole sotto-unità organizzative per favorire
la massima permeabilità ai flussi di informazione.

      Il più appropriato sembra essere un modello di tipo reticolare, che realizzi
processi trasversali di comunicazione;

                                                                                           97
   94   95   96   97   98   99   100   101   102   103   104