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FORMAZIONE ESPERIENZIALE.
L’ESEMPIO DELL’OUTDOOR TRAINING NELL’ARMA DEI CARABINIERI
L’introduzione di tecnologie che permettono a gruppi disomogenei di
attori di interagire senza essere fisicamente vicini suggerisce nuove e inesplo-
rate dimensioni nei processi di interazione, comunicazione e apprendimento.
Come si è visto, il clima di innovazione e competizione allargata in cui stiamo
vivendo spinge le organizzazioni a investire profondamente nelle risorse
umane, promuovendo processi di apprendimento continuo e a tutti i livelli
gerarchici.
Le nuove tecnologie divengono elementi necessari in questo processo di
cambiamento laddove propongano nuove metodologie e tecniche didattiche
più funzionali, coerenti ed efficaci rispetto alle necessità della Learning
Organization.
Tali nuove tecnologie possono definirsi come metodi, criteri e tecniche
rivolte a ricercare e utilizzare le forme e gli strumenti più adatti alla struttura-
zione e al trasferimento di informazioni e conoscenze con l’ausilio dell’infor-
matica, delle telecomunicazioni e della multimedialità.
In termini di formazione ciò implica innanzitutto un forte accento posto
sulla valorizzazione delle risorse umane quale fattore strategico per la realizza-
zione della flessibilità adattiva dell’organizzazione e una maggiore autonomia e
responsabilità dei soggetti in apprendimento.
In secondo luogo, vi è una forte spinta alla valorizzazione del gruppo,
piuttosto che del singolo, in un’ottica di cooperazione, scambio e interazione
che inneschino a loro volta dinamiche di innovazione e creatività collaborative.
Ci si avvia dunque verso un modello di formazione che supera i limiti dell’aula
in un’ottica di maggiore integrazione tra apprendimento e lavoro.
Le nuove tecnologie multimediali rendono possibile il superamento dei
confini di spazio e di tempo tipici della formazione tradizionale e realizzano il
coinvolgimento di grandi quantità di utenti, favorendo una maggiore persona-
lizzazione dei percorsi formativi. In sintesi, si può affermare quindi che le ICT
consentono di:
- coinvolgere contemporaneamente una pluralità di soggetti anche distri-
buiti in luoghi diversi e lontani;
- flessibilizzare le modalità di erogazione e fruizione delle azioni formati-
ve, superando le barriere di spazio e di tempo;
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