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FORMAZIONE ESPERIENZIALE.
           L’ESEMPIO DELL’OUTDOOR TRAINING NELL’ARMA DEI CARABINIERI

      L’apprendimento circolare semplice(23) è quel sistema che interpreta lo scosta-
mento fra risultati attesi e risultati effettivamente conseguiti come un errore da cor-
reggere mediante un modello predefinito di comportamento. L’apprendimento
circolare doppio consiste invece nell’integrare un secondo circolo virtuoso sul
primo il quale, prima di attivare i meccanismi di correzione dell’errore, mette in
discussione le norme operative che regolano la correzione stessa dell’errore. In
altre parole, prima di correggerlo, ci si chiede se sia davvero un errore oppure se
si tratti di un segnale che debba suggerire un ripensamento dell’approccio strate-
gico-organizzativo a monte. La creazione di conoscenza comporta indubbiamente
un’interazione fra questi due tipi di attività che vanno a costituire una sorta di spi-
rale dinamica. In un contesto così fortemente dinamico, caratterizzato da un’inces-
sante evoluzione tecnologica, da una maggiore competitività tra le imprese e da un
contesto socioculturale sempre meno controllabile, è necessario adottare una
nuova e diversa visione dell’azienda, superando il paradigma industriale a favore di
quello dell’apprendimento. In relazione a questi processi, le organizzazioni hanno
dovuto porre una maggiore attenzione a orientamenti strategici che ponessero
l’accento sulla loro capacità di generare cambiamento e innovazione. Questo pre-
suppone che le organizzazioni sappiano imparare, che divengano “Learning
Organization(24)”, ovvero, sistemi in grado di imparare costantemente dall’ambien-
te esterno e interno, valorizzando al massimo il capitale umano.

3.2 Apprendimento individuale e apprendimento organizzativo

      Il passaggio dall’individuo all’organizzazione è stato intuito nel modo più
coerente e sistematico da Ikujiro Nonaka che per primo ha dato una spiegazio-
ne al successo giapponese rintracciando il valore aggiunto delle imprese nella
capacità di trasferire l’apprendimento individuale all’organizzazione per il tra-
mite del gruppo(25).

(23) - S. DENICOLAI, Competenze dinamiche di rete, op. cit. pag. 45.
(24) - C. SORGE, Gestire la conoscenza. Introduzione al Knowledge Management, Sperling & Kupfer Editori,

       Milano, 2000, pag. 34.
(25) - M. PETROCELLI, L’apprendimento organizzativo e la sua misurazione nella strategia d’impresa. Profili di

       organizationlearning e learningorganization, Armando Editore, Roma, 2005, pag. 155.

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