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STUDI GIURIDICI
Affinché il sistema sia più efficace è necessario che le persone che ne
fanno parte, sappiano interagire tra loro in modo da rendere più semplice la dif-
fusione della conoscenza all’intera organizzazione. In questo caso un ruolo
chiave è svolto dall’alta direzione che ha il compito di influenzare il comporta-
mento dei collaboratori, fornendo loro una vision condivisa, obiettivi, compe-
tenze e strumenti operativi. I membri devono imparare a lavorare insieme e
creare un ambiente competitivo in cui è garantita una formazione continua. La
conoscenza è una risorsa personale strettamente legata agli individui e un siste-
ma di KM non può fare a meno del loro contributo. Merito del KM è quello di
aver fatto emergere l’importanza dell’apprendimento(16) come risorsa fonda-
mentale per la sopravvivenza stessa. Occorre quindi porre le persone al centro
dei processi di apprendimento e considerare le attività di gestione delle risorse
umane parte indispensabile per le strategie di KM. Le risorse umane sono il
punto focale attorno cui si devono adattare i sistemi di knowledge management
in quanto sono le detentrici delle conoscenze implicite la cui esplicitazione e
condivisione sono l’obiettivo di tale processo. Le tecnologie informatiche svol-
gono un ruolo fondamentale nei processi di creazione di conoscenza, in quanto
facilitano sia la connessione dei diversi attori organizzativi, sia l’accumulazione
di conoscenze, attività fondamentali per il successo delle strategie di KM. In
effetti, lo sviluppo delle tecnologie di informazione e comunicazione, avvenuto
a partire dagli anni Novanta, ha fornito un forte impulso ai sistemi di KM, i
Knowledge Management Systems (KMS), esplicitamente progettati per suppor-
tare i processi aziendali. Al tempo stesso, consentono di catturare e diffondere
il know-how attraverso la codificazione, l’immagazzinamento e il recupero delle
conoscenze(17).
La possibilità attuale di utilizzare tecnologie per la comunicazione e l’in-
formazione ha consentito tre importarti benefici(18):
- Aumenti di produttività, in particolare nell’ambito dell’elaborazione, con-
servazione e scambio di informazioni, ambito fondamentale per l’economia
fondata sulla conoscenza;
(16) - L’apprendimento organizzativo verrà trattato nel paragrafo successivo.
(17) - S. PROFILI, Il knowledge management. Approcci teorici e strumenti gestionali, Angeli, Milano, 2004, pag. 96.
(18) - D. FORAY, L’economia della conoscenza, Mulino, Bologna, 2006, pagg. 44-45.
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