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PREMESSA AL REGOLAMENTO GENERALE DELL’ARMA: UNA PARAFRASI PSICOLOGICA
È necessario evidenziare come l’uso dei rinforzi positivi (premi) non debba
essere continuativo, in quanto questo porterebbe all’esecuzione, da parte del
soggetto, di un determinato comportamento con l’unico scopo di ottenerne un
vantaggio immediato. Sono proprio Thorndike(26) e Skinner(27) che, nei loro lavori,
evidenziano quanto l’apprendimento di un nuovo comportamento sia più effi-
cace di fronte a rinforzi alternati, cioè non verificatisi in ogni occasione in cui si
presenta il comportamento target. In questo modo il comportamento, al termine
della fase di condizionamento operante, viene interiorizzato e messo in pratica
indipendentemente dall’eventuale rinforzo che potrebbe derivarne. Al contrario,
i comportamenti disfunzionali devono essere corretti in ogni occasione, così da
ridurne gradualmente la frequenza fino alla loro completa estinzione.
Tutti i costrutti psicologici sopra descritti possono diventare degli strumen-
ti che ogni Carabiniere, aldilà del suo grado, può utilizzare nel suo servizio. È
importante ribadire quanto già detto, cioè che l’uso di ricompense e premi deve
essere ponderato, in modo da evitare che lo scopo dell’azione diventi la ricom-
pensa stessa. Quanto asserito si associa in modo incontrovertibile al concetto di
premialità, mezzo attraverso il quale il comandante può gestire la disciplina e
l’andamento generale del reparto. Una volta che i collaboratori avranno interio-
rizzato il comportamento funzionale, il loro rinforzo sarà il sentirsi competenti,
il sentirsi capaci di affrontare una determinata situazione. I successi ottenuti por-
teranno a un aumento della fiducia in se stessi, dell’autoefficacia, della consape-
volezza nelle proprie capacità e di conseguenza a un aumento dell’iniziativa.
Capo IV “Il superiore deve esigere l’osservanza dei doveri con perse-
verante energia e decisione che, opportunamente temperate
(26) - Ibidem 18. da calma e scevre da minacce come da tolleranti debolezze,
(27) - Ibidem 19. fanno del dipendente un attivo ed entusiasta collaboratore
per intimo convincimento”.
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