Page 188 - Rassegna 1-2016
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STUDI GIURIDICI

      Kreitner e Kinicki(41) riassumono i risultati delle ricerche sulla relazione fra
ILC e comportamento; gli individui con ILC sono più motivati sul lavoro, riten-
gono che l’impegno si traduca con maggiori probabilità in una buona perfor-
mance, rendono meglio nei compiti che implicano l’apprendimento o la risolu-
zione di problemi quando al risultato viene riconosciuto. Tali soggetti speri-
mentano una maggiore soddisfazione lavorativa e ottengono stipendi più alti e
maggiori promozioni nel corso della carriera. Quanto enunciato dal Capo V
induce a riflettere sul fatto che, in fondo, ognuno è leader di se stesso nel
momento in cui si trova a operare nel pieno della sua discrezionalità e libertà
d’azione. Tutto ciò ha a che fare con il concetto di autoefficacia, precedente-
mente descritto. A tal proposito Borgogni(42) ritiene che l’autoefficacia non
dipenda tanto dalle competenze personali quanto dalla credenza di possederle.

      Spaltro(43) parlava di sentimento del potere, una dimensione che ha a che
fare con la sensazione e la percezione di contare o meno all’interno di un’orga-
nizzazione. In un’epoca dove gli ideali narcisistici dominano su molti altri, il
sentire di contare qualcosa rispetto al collettivo di lavoro ha una grande impor-
tanza. Questo sentimento, peraltro, ha delle ovvie implicazioni sui risultati e le
mete raggiunte dall’organizzazione.

Capo VI

                                  “Affinché il lavoro degli ufficiali e dei loro dipendenti sia
                                  fecondo di risultati positivi, è necessario che sia svolto con
                                  animo lieto, in un clima di serenità e comprensione. E ciò si
                                  ottiene quando il superiore, nell’esigere dai sottoposti lo scru-
                                  poloso adempimento dei loro doveri, dia prova di stima, di
                                  fiducia e di riguardo; quando faccia in modo che vi sia varie-
                                  tà nei compiti, che questi abbiano scopi ben definiti e chiari;

(41) - KREITNER R. E KINICKI A. (2008), Comportamento organizzativo, Dalla teoria all’esperienza.
       Apogeo Editore, Milano.

(42) - BORGOGNI, L. (2001), Efficacia organizzativa. Il contributo della teoria sociale cognitiva alla conoscenza
       delle organizzazioni, Guerini e Associati, Milano.

(43) - SPALTRO, E. (1984), Sentimento del potere, Bollati Borlinghieri, Torino.

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