Page 149 - Rassegna 1-2016
P. 149

LA DESTINAZIONE DEI BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E IL LORO
 RIUTILIZZO PER FINI DI PUBBLICO INTERESSE NELL’ATTUALE QUADRO NORMATIVO

      nella fase giudiziaria, difatti, secondo quanto stabilito dal codice antima-
fia, è il tribunale che, sentito lo stesso amministratore ed il pubblico ministero,
si pronuncia sull’approvazione del programma di gestione aziendale ed impar-
tisce le consequenziali direttive.

      L’affitto, ex articolo 48 citato, è previsto in due tipologie: a titolo gratuito
e a titolo oneroso. L’affitto gratuito la norma lo stabilisce solamente nel caso in
cui l’azienda, in produttività, venga rilevata dai dipendenti della stessa costituiti
in cooperativa.

      il legislatore in tal caso vuole promuovere le iniziative imprenditoriali di
coloro che nell’azienda hanno operato mantenendola attiva sul mercato; ed ha
riservato loro un trattamento di favore che si sostanzia nella gratuità dell’affitto.
per quanto concerne l’affitto oneroso, invece, esso può essere accordato “a
società e ad imprese pubbliche o private”. La disciplina in questa ipotesi è total-
mente diversa.

      il legislatore qui vuole affidare la gestione aziendale al soggetto ente che
dimostri di avere più di altri i requisiti per poter condurre proficuamente l’atti-
vità di un’azienda di proprietà statale. quindi, in aderenza ai principi di un cor-
retto andamento amministrativo che impongono la rigorosa osservanza delle
norme sui contratti pubblici, si stabilisce nel codice antimafia che il potenziale
affittuario debba essere scelto secondo i canoni dell’evidenza pubblica (art. 48
comma 11 codice antimafia). pertanto, occorre avviare un procedimento di
pubblica selezione secondo la modalità della licitazione privata ovvero, nel caso
di comprovate e motivate ragioni di necessità o convenienza, della trattativa pri-
vata.

      entrambe le tipologie di affitto, sia gratuito che oneroso, prevedono poi
l’espletamento degli accertamenti antimafia nei confronti dell’affidatario. come
per le altre forme di destinazione ordinaria, infatti, deve essere adottata ogni
cautela atta ad impedire che l’azienda affittata non subisca in alcun modo l’in-
fluenza, neanche indiretta, né di colui che è stato colpito dalla misura patrimo-
niale né di coloro a carico dei quali sia stato adottato taluno dei provvedimenti
di cui all’art. 15 commi 1 e 2 della legge 55/1990, ovvero di coloro che abbiano
subito condanne definitive per reati riconducibili alla criminalità organizzata o
per reati contro la pubblica amministrazione.

                                                                                         147
   144   145   146   147   148   149   150   151   152   153   154