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STUDI GIURIDICI
5. La destinazione dei beni aziendali
il legislatore, con riguardo alla confisca dei beni aziendali, ha voluto det-
tare una disciplina distinta e separata da quella concernente i beni confiscati in
via autonoma. difatti, l’art. 48 comma 8 del codice antimafia esordisce con lo
stabilire preliminarmente che i beni aziendali sono “mantenuti al patrimonio
dello stato”. essi, quindi, di per sé non sono suscettibili di “trasferimento”,
come un qualunque altro bene immobile o mobile confiscato. nel caso di con-
fisca dei beni aziendali, si è voluto riservare all’universitas bonorum, appartenente
ad un’entità distinta dalla persona fisica, una peculiare destinazione che tenga
conto dell’unicità del valore economico patrimonializzato da chi precedente-
mente ne era il titolare.
questa destinazione, prevista proprio per le aziende confiscate, si articola
nelle seguenti categorie: affitto, vendita, liquidazione.
nell’ambito della gestione delle aziende confiscate, l’agenzia deve indivi-
duare la categoria di destinazione su cui far convergere e concludere l’iter
amministrativo avviato. analogamente alla procedura seguita al tempo
dall’agenzia del demanio, pertanto, l’agenzia nazionale per l’amministrazione
e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati deve individuare la categoria
di destinazione che sia maggiormente conveniente per l’erario, facendo riferi-
mento ad una serie di parametri che tengano conto non solo della situazione
giuridica, economica e patrimoniale dell’azienda confiscata stessa ma anche
dell’impatto che, a seconda dei casi, la soluzione intrapresa avrebbe in termini
occupazionali e sociali.
L’art. 48 comma 8 lett. a) disciplina per l’appunto l’affitto. condizione
imprescindibile perché si opti per tale categoria di destinazione, è che sussistano
“concrete prospettive di prosecuzione dell’attività d’impresa”. in siffatta ipote-
si, al fine di poter valutare la convenienza di assicurare una continuazione all’at-
tività aziendale, assumono fondamentale importanza le relazioni particolareg-
giate redatte dall’amministratore giudiziario ai sensi degli artt. 36 e 41 del
codice antimafia. Laddove la confisca riguardi aziende, difatti, l’amministratore
deve fornire indicazioni dettagliate sullo stato economico-patrimoniale e sulle
prospettive di prosecuzione ancor prima della definitività della misura ablatoria.
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