Page 125 - Rassegna 1-2016
P. 125

FORMAZIONE ESPERIENZIALE.
           L’ESEMPIO DELL’OUTDOOR TRAINING NELL’ARMA DEI CARABINIERI

5. L’Outdoor Training nell’Arma dei Carabinieri

      L’Arma dei Carabinieri è da sempre proiettata verso il futuro alla ricerca
di soluzioni moderne e innovative che ne consentano una sempre maggiore
funzionalità, senza abbandonare mai il solco della sua secolare tradizione.

      Proprio per questa sua precipua peculiarità, l’Arma ha sviluppato e conso-
lidato questa nuova metodologia didattica, dimostrandosi costantemente atten-
ta alla formazione, all’aggiornamento e alla specializzazione del suo personale
per disporre di risorse umane capaci di provvedere sempre più efficacemente
alla sicurezza e al benessere della collettività e di inserirsi a pieno titolo nell’am-
bito operativo nazionale e internazionale.

      L’Outdoor Training si presenta come una delle innovazioni più efficaci intro-
dotte nella formazione negli ultimi anni. L’Arma dei Carabinieri, fin dalla sua
fondazione, ha sempre curato il Sapere e i Valori dei propri militari e il
Comando Generale, proprio per sviluppare l’efficacia dei propri programmi
addestrativi, dal 2009 ha introdotto nei piani di studio per gli ufficiali alcune
attività di outdoor training e in particolare la “formazione esperienziale”,
ampliando la trattazione di argomenti quali la “Leadership”, la
“Comunicazione”, il “Problem Solving”, il “Team Building”.

      La nuova metodologia didattica intende facilitare l’acquisizione e lo svilup-
po di quelle capacità di agire in modo proattivo - sia individualmente che inseriti
in un team - gestendo efficacemente e in serenità l’iniziativa e i rischi/respon-
sabilità del cambiamento. Con la formazione, gli ufficiali, devono acquisire e
sviluppare la giusta mentalità, le capacità professionali necessarie per operare
con sempre maggiore funzionalità nei moderni scenari operativi, assumendosi
precise responsabilità sia riguardo al raggiungimento dell’obiettivo, sia con rife-
rimento ai tempi stabiliti.

      È necessario quindi che la formazione militare, soprattutto quella dei qua-
dri, consenta di acquisire - oltre alla logica dell’adempimento (“ho fatto quello
che mi hanno ordinato di fare”) - anche la logica del risultato, riflettendo su
cosa è stato fatto per raggiungere l’obiettivo, se sono stati commessi degli erro-
ri, se era possibile agire in modo migliore, se poteva essere eseguito più rapida-
mente o con minor fatica.

                                                                                         123
   120   121   122   123   124   125   126   127   128   129   130